Il nuovo anno ormai alle porte, non sarà portatore di buonenovelle per gli italiani che, già da ora, dovranno prepararsi ad una nuova stangata in vista di tutta unaserie di aumenti che colpirannosvariati settori. Il più eclatante e sotto certi aspetti inatteso, sarà quelloriguardante il costo di caffè, snack ebibite acquistabili dai distributori automatici, le classiche"macchinette" presenti ormai in diversi luoghi pubblici, dagli ufficiagli ospedali, fino alle scuole e alle caserme.
L'aumento, annunciato da Confida-Confcommercio, sarà dicirca il 6%, ovvero quanto richiesto per adeguarlo all'incremento dell'Iva chedal 4% passa al 10% e scatterà dal prossimo 1 gennaio 2014.
Ma a pesare sulle tasche degli italiani, nonsaranno solo gli snack presenti nelle sempre più diffuse macchinette, ma rincaridegni di nota graveranno anche sulle tariffedi Poste Italiane.
Nello specifico, gli aumenti riguarderanno i costi di alcuniservizi, primo fra tutti quello che interessa la spedizione di una semplicelettera che dai 70 centesimi passerà ai95 centesimi entro il 2016. La stangata potrà anche interessare il costo per l'invio delle raccomandate,che passerà da 3,60 a 5,40 euro, stando a quanto confermato dall'Autorità perla Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom).
Ma non finisce qui: il tasto dolente per eccellenza, èquello che riguarda un possibile aumentodel costo di benzina e gasolio.E' il Codacons a lanciare l'allarme, in vista delle feste di fine 2013, ovveroesattamente quando gli automobilisti italiani si metteranno in viaggio sustrade ed autostrade in vista dei festeggiamenti di Capodanno.
Già negli ultimi giorni, benzina e gasolio avevano fattoregistrare degli ulteriori rincari toccando una media di 1,796 euro al litro (epicchi di 1,830) per la verde e 1,726 per il diesel.