Nei Paesi dell'Area dell'Euro - Belgio, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia - a marzo 2014 l'inflazione annuale dovrebbe scendere dello 0,5%, mentre il decremento calcolato su base mensile dovrebbe essere dello 0,7% rispetto a febbraio. Queste le stime rilasciate dal dipartimento statistico dell'Unione Europea, Eurostat.

L'inflazione per segmento di mercato

Analizzando l'andamento dell'inflazione per i vari segmenti di mercato, il terzo settore dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato a marzo, l'1,1% rispetto a febbraio.

Seguono i segmenti alimentare e di alcool e tabacco per i quali l'inflazione dovrebbe attestarsi all'1% rispetto all'1,5% di febbraio, e i beni industriali non energetici con un tasso di inflazione dello 0,3% (a febbraio era dello 0,4%). Negativo invece il tasso per il comparto energia che segnerò -2,1%.

Prendendo in esame tutti i segmenti considerati da Eurostat, ad eccezione di quelli energia, alimentare e alcool e tabacco, l'inflazione stimata si dovrebbe attestare allo 0,8%, in discesa di 2 punti percentuali rispetto a febbraio (1%).

L'inflazione in Italia

Secondo i dati Istat, l'inflazione italiana continua a frenare. A marzo l'indice per l'intera collettività è cresciuto dello 0,4% su base annua, contro il +0,5% di febbraio.

E' il dato più basso da ottobre 2009.

Il rallentamento dell'inflazione sarebbe imputabile alla flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati e all'ulteriore attenuazione delle dinamiche inflazionistiche rilevate per quasi tutte le rimanenti tipologie di beni e servizi
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