Un piccolo segnale di ripresa economica pare arrivare dai dati europei del commercio al dettaglio. A febbraio 2014 si è registrato un segno positivo: +0,4% a volumi rispetto al mese precedente, quando invece l'incremento era stato dello 0,8%. Questi i dati rilasciati dall'ufficio statistico ufficiale dell'Unione Europea, Eurostat.

Settore per settore, Paese per Paese

La crescita è dovuta all'aumento delle vendite nel settore non alimentare (+0,8%) e in quello relativo a cibo, tabacco e alcool (complessivamente +0,3%). Non pervenuti, però i dati relativi ad alcuni settori merceologici importanti quali il farmaceutico, quello della computeristica, dell'editoria, delle tecnologie e quello delle compravendite online.

In termini nazionali, il Paese ad essersi maggiormente distinto è Malta (+1,9%), seguita dal +1,4% registrato da Danimarca, Romania e Regno Unito. Segno negativo invece per Estonia (-3,4%), Polonia (-1,5%), Slovenia e Finlandia (-1,4%).

Non sono noti i dati relativi all'Italia, che paiono non essere pervenuti all'ufficio statistico.

Analizzando i dati sull'anno mobile, l'aumento dello 0,8% dei volumi del commercio al dettaglio di febbraio 2013 appare realizzato principalmente grazie al settore non alimentare (+2%)

Tra febbraio 2013 e lo stesso mese di quest'anno, i principali incrementi del commercio al dettaglio sono stati realizzati in Lussemburgo (+12,8%), Bulgaria (+92%), Romania (+8,7%). Male invece Malta che ha segnato -1,4%, Slovenia e Finlandia (-1%) e Spagna (-0,4%).

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