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L'Europa quando vuole, sa unirsi. E sa farlo bene. Dal primo luglio 2014 le tariffe per il roaming dati dall'estero si riducono a 24 centesimi a MB. Ma la grande novità di quest'anno è la roaming separation. Ogni utente può sottoscrivere un piano roaming con un operatore diverso dal proprio, anche estero, gratuitamente e mantenendo la propria scheda Sim. Un bel vantaggio per i viaggiatori di tutta Europa che, anche per affari, non saranno più costretti a saltare continuamente da una Sim all'altra, da un operatore a un altro.

Lo studio di SuperMoney, unico portale di comparazione italiano accreditato dall’Agcom per la comparazione delle tariffe di cellulari, ha analizzato il cambiamento delle tariffe negli anni, dai 70 centesimi al MB del 2012 fino ai 24 di adesso, passando per i 45 del 2013.

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Le tariffe continuano ad abbassarsi e le offerte sono sempre più convenienti. La situazione non è altrettanto rosea per quanto riguarda le comunicazioni trans-oceaniche, però. Un MB di traffico negli Stati Uniti costa 15,41 euro. Non proprio economico.

Quale incentivo può dare alle comunicazioni internazionali questo cambiamento? L'Europa deve essere in grado di puntare maggiormente su queste innovazioni. La comunità economica si fonda sulla comunità dei popoli. E i popoli per unirsi hanno bisogno di comunicare fra di loro. Ancora molti miglioramenti vanno fatti, ma la strada è quella giusta.