Oggi sono euro, ieri erano le vecchie lire, fatto sta che monete e banconote continuano ad esser chiamate prevalentemente soldi o denaro; tutti usano abitualmente questi mezzi di scambio e tutti utilizzano comunemente questi termini che li definiscono. Ed è quindi abbastanza curioso scoprire che molto spesso se ne ignori l'origine e il significato. Tutti li usano, tutti ne parlano e quasi tutti ne vorrebbero avere tanti ma quasi nessuno sa quale sia l'origine di questi strumenti e dei nomi che attribuiamo loro. Soldi e denaro: due parole tra le più usate e tra le più sconosciute.

La storia della moneta, delle sue origini, della sua natura e del suo utilizzo è uno dei capitoli più affascinanti della storia dell'economia perché, oltre al risvolto artistico della accezione collezionistica nella numismatica, molto importati sono le implicazioni che l'invenzione e l'evoluzione dello strumento monetario ha determinato, per l'economia, per le transazioni e , in generale, per la vita e le relazioni di ogni paese e popolazione nel corso della storia.

Per questo sarebbe utile conoscere qualcosa in più sull'argomento, a cominciare dal significato di parole come "soldo" e "denaro" che così spesso usiamo.

Chiamiamo gli euro "soldi" perché ci trasciniamo da secoli il termine utilizzato nel tardo Impero romano per chiamare una moneta d'oro, il solidus o soldus. E' lui la star incontrastata nel campionato dei nomi delle monete: da allora ha avuto alti e bassi, ha subìto la concorrenza di decine di altri nomi (scudi, bajocchi, fiorini, carlini, ….lira, euro) ma ha resistito nei secoli, e in Italia tutt'ora resiste in testa alle classifiche di utilizzo comune. Gli altri nomi, chi più chi meno, si sono affermati in alcune epoche ma spesso sono rimasti circoscritti al territorio di circolazione della moneta cui si riferivano, finendo la loro "storia linguistica" col finire della circolazione monetaria corrispondente.

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Salvo un'altra eccezione: ancora oggi, in epoca di euro, quando la Banca Centrale Europea ritocca i tassi di interesse, i telegiornali annunciano il cambiamento del "costo del denaro" e non del "costo del soldo" o del "costo dell'euro". Siamo in presenza, infatti, dell'altra grande star del settore: Il denaro, termine ancora molto popolare e utilizzato sia per uso comune che tecnico, e che contende il titolo al soldo, avvantaggiato forse anche dal fatto di essere più giovane di qualche secolo. Se il soldo, però, in origine era d'oro, con il denaro, che venne introdotto dalla riforma monetaria di Carlo Magno nell' 800 circa, iniziò a circolare una moneta che svoltava verso l'argento. Da allora si sono susseguite parecchie vicende monetarie, ma il termine denaro è rimasto, anche se il denaro d'argento ad un certo punto è sparito. Il denaro ebbe anche un ruolo determinante nella storia della nascita della lira, e, come il soldo, rimase legato alla lira stessa come suo sottomultiplo, cosa che favorì il permanere nel tempo dell'uso comune dei due termini.

Ma di questo parleremo in un prossimo articolo di questa rubrica.

Nel frattempo, anche se ci scambiamo euro tutti i giorni, continuiamo a desiderare di avere più soldi e possibilmente anche in fretta, perché il tempo è denaro!