Il 30 novembre i titolari di partite IVA (ditte individuale, professionisti, artigiani) dovranno versare l’acconto dell’Irpef e dell’Irap e, con loro, anche le piccole partite Iva rientranti nel vecchio regime dei minimi [VIDEO] o nel regime forfetario [VIDEO].

Qusati soggetti possono versare meno calcolando gli acconti con metodo previsionale che consente di rideterminare l’imposta dovuta sulla base del reddito che si presume di conseguire nell’anno corrente.

Metodo storico e metodo previsionale

Il metodo tradizionale per il calcolo dell’acconto IRPEF, fa riferimento alle due voci “differenza” indicate nel modello Redditi Persone Fisiche.

Tenendo presente le scadenze degli acconti e dei saldi fiscali [VIDEO], si applicano queste regole:

Nulla è dovuto se l’importo della voce “differenza è inferiore a 51,65 euro.

Se detto importo supera i 51,65 euro ma rimane entro i 257,52 euro, l’acconto è dovuto nella misura del 100% e verrà versato obbligatoriamente in unica soluzione entro il 30 novembre.

In caso di importo alla voce “differenza” superiore ad euro 257,52, l’acconto potrà essere versato, a discrezione del contribuente, in due rate, prima delle quali entro fine novembre.

Per quanto riguarda l’Irpef, per quella regionale non è previsto il versamento di acconti mentre per quella comunale, l’acconto è unico, pari al 30%, e deve essere versato entro la scadenza prevista per il saldo Irpef dell’anno precedente.

Minimi, forfettari e Irap

Per chi rientra nel regime dei minimi o nel regime forfetario valgono le stesse regole sopra indicate per l’Irpef con la sola variante dell’applicazione piatta e non progressiva.

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L’IRAP applica le stesse regole delle imposte sui redditi. Quindi, utilizzando il metodo storico, si prenderà come base il 100% dell’imposta dovuta per l’anno precedente. L’importo di base per il calcolo si trova nel modello Irap 2017 al rigo IR21 e ad essa vengono applicate le stesse modalità di determinazione sopra indicate.

Calcolo con previsionale

Per chi decidesse di optare per il metodo previsionale, dovrà provvedere a determinare le imposte che si prevedono dovute versando poi il loro 100% tra giugno e novembre.

È bene precisare che, in caso di errore nella quantificazione degli acconti, verranno aggiunti interessi ed una sanzione pari al 30% del minore importo versato.

Vi è comunque la possibilità di ravvedimento integrando l’acconto insufficiente al fine di una riduzione delle sanzioni.