4

In questi giorni di Pensioni anticipate e di legge Fornero se ne sta parlando molto, ma non a tutti è possibile andare in pensione con sette anni di anticipo. Secondo la legge di Bilancio del nuovo anno 2018 ci sono delle categorie specifiche a cui spetta questo anticipo, e ci sono due modi per ottenerla per quelle dette categorie. Vediamo quali sono e che cosa comportano.

Cos'è la pensione anticipata?

SI tratta di un emendamento italiano introdotto alla legge di Bilancio 2018 che amplia la cosiddetta "isopensione" [VIDEO], ovvero il pensionamento che avviene prima che maturino i requisiti per ottenerla. Però esiste anche un altro metodo, ed è quello dell'assegno straordinario.

Sono due metodiche diverse destinate a lavoratori diversi, in base all'ambito lavorativo. Ultimamente ci sono state molte contestazioni in merito alla legge Fornero circa le età considerevoli in cui un lavoratore può accedere alla tanto sospirata pensione, ma è anche bene sapere come funziona la legge di Bilancio del prossimo anno, il 2018.

L'isopensione, la prima possibilità

La legge Fornero già lo prevede: si può andare in pensione quattro anni in anticipo senza perdere niente della quota che spetta al pensionante. La legge di Bilancio 2018 prevede invece questo "slittamento" a sette anni: un margine più ampio, con alcune agevolazioni ma anche con alcune differenze: non è un pensionamento anticipato vero e proprio ma una "prestazione" a cui una categoria di dipendenti hanno diritto, una sorta di sostegno del reddito che permette il raggiungimento della pensione ai soli lavoratori in esubero da aziende con più di quindici dipendenti [VIDEO] in attività di cui non manchino quei quattro anni per raggiungere la maturazione della pensione vera e propria.

L'assegno straordinario, la seconda possibilità

Questa modalità invece è prevista per i lavoratori con fondi bilaterali. Come già dice il nome, l'assegno straordinario funziona come accordo ad una uscita volontaria in casi di esuberi dalla azienda in cui si lavora e con cui si vuole concludere il rapporto. Dopo la richiesta, sono necessari sette anni per maturarne i requisiti, dopodiché si accede alla pensione. L'importo dell'assegno straordinario ha un importo pari alla pensione che spetta dal momento della fine del rapporto lavorativo. Ma attenzione: sarà anche aggiunta la quota di pensione calcolata in base alla contribuzione che manca.