La Borsa di Milano ha aperto la seduta del 31 agosto 2026 con un segno negativo, registrando un avvio in lieve calo per l'indice principale. Il Ftse Mib, alle ore 09:06, segnava una flessione dello 0,09%, posizionandosi a quota 52.571 punti. Nelle prime battute, il listino di Piazza Affari ha mostrato una chiara oscillazione, presentandosi diviso tra titoli in rialzo e altri in ribasso, delineando così una partenza incerta appena sotto la parità.

L'andamento differenziato ha caratterizzato il paniere principale, con alcune delle maggiori capitalizzazioni che hanno registrato perdite significative.

Tra i titoli in calo si sono distinti Avio, che ha ceduto lo 0,99%, Fincantieri, in flessione dello 0,8%, St (StMicroelectronics), che ha segnato un ribasso dello 0,57%, e Banco Bpm, arretrato dello 0,69%. Questi dati evidenziano una pressione di vendita su specifici comparti del mercato italiano.

Contrariamente, il fronte dei rialzi ha visto protagonisti i titoli energetici, che hanno mostrato una robusta performance in apertura. Eni ha guadagnato l'1,45%, confermando il suo ruolo di peso all'interno del listino. Ancora più marcato il progresso di Tenaris, che ha avanzato del 2,02%, mentre Saipem ha registrato un incremento dell'1,5%. Questi risultati hanno contribuito a bilanciare parzialmente l'andamento negativo dell'indice generale.

Andamento dei principali titoli in apertura

Il quadro generale della seduta inaugurale ha evidenziato una netta divisione tra i componenti del listino. Mentre i ribassi hanno interessato nomi come Avio, Fincantieri, StMicroelectronics e Banco Bpm, gli acquisti si sono concentrati in modo particolare su Eni, Tenaris e Saipem. La variazione complessiva del Ftse Mib è rimasta contenuta in avvio, con l'indice che si è mantenuto sotto la parità con un -0,09%, prendendo come riferimento i 52.571 punti delle prime contrattazioni.

Approfondendo la performance dei titoli positivi, Eni, gruppo italiano dell'oil and gas, ha mostrato un solido incremento dell'1,45%. Tenaris, azienda specializzata nella produzione di tubi per l'industria energetica, ha registrato il progresso più significativo con il 2,02%.

Anche Saipem, attiva nei servizi e nelle infrastrutture per il settore petrolifero e delle energie rinnovabili, ha segnato un apprezzabile +1,5%. Questa dinamica positiva nel comparto energetico ha rappresentato un elemento di spicco nell'apertura del mercato.

La lettura complessiva dell'apertura ha quindi messo in luce una partenza incerta per il mercato italiano, con il Ftse Mib che, pur in territorio negativo, non ha mostrato uno scostamento ampio dall'equilibrio tra le forze di acquisto e vendita. La divisione del listino tra settori in crescita e settori in contrazione ha caratterizzato le prime ore di contrattazione a Piazza Affari, indicando una fase di consolidamento o di attesa da parte degli investitori.