Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, è intervenuto ad Ancona il 22 settembre 2026, a margine della seduta del Consiglio regionale, per affrontare il tema delle crisi industriali che colpiscono il territorio, con particolare attenzione alla filiera dell’elettrodomestico. Al centro del suo discorso, l'impegno del Ministero, in collaborazione con altri governi europei, per garantire la tutela della produzione di elettrodomestici in Italia e nel continente di fronte alla concorrenza asiatica.

Acquaroli ha collegato direttamente la questione europea alla realtà marchigiana, facendo riferimento all'annuncio della chiusura degli uffici di Whirlpool Technology a Fabriano, in provincia di Ancona, dove sono impiegati 40 ingegneri elettronici.

Il presidente ha sottolineato l'importanza dell'intervento istituzionale per la difesa della produzione e dei lavoratori, in un contesto che include anche le vertenze aperte per Beko ed Electrolux, in vista dei prossimi incontri al Ministero.

La tutela europea per il settore elettrodomestico

“Il Ministero sta lavorando in Europa, insieme ad altri governi, per far sì che l'Europa protegga la produzione dell'elettrodomestico in Italia e nel continente, perché è chiaro che la concorrenza che viene dall'Asia mette molto in difficoltà i nostri produttori e tutto il sistema dell'elettrodomestico”, ha dichiarato Acquaroli. Questa affermazione evidenzia la necessità di un'azione coordinata a livello sovranazionale per sostenere il comparto, inserendosi nel dibattito sulle vertenze industriali attive nelle Marche.

Riguardo alla salvaguardia degli asset industriali e produttivi, Acquaroli ha aggiunto: “Non possiamo accettare che vengano smobilitati gli asset industriali e produttivi”. Il riferimento esplicito è alla presenza di professionalità altamente qualificate e alla significativa storia industriale dello stabilimento di Fabriano, riconosciuto come parte integrante della capacità produttiva del territorio.

Le crisi di Whirlpool Technology, Electrolux e Beko

La crisi di Whirlpool Technology coinvolge 40 lavoratori del polo di ricerca, precedentemente noto come Wrap, specializzati nella progettazione elettronica nel settore del lavaggio. Un'assemblea è stata convocata per lunedì 21 settembre alle ore 9 da lavoratori e sindacati.

Nel panorama industriale marchigiano rientra anche la situazione di Electrolux: per lo stabilimento di Cerreto d’Esi è previsto un tavolo di confronto al Mimit il 5 ottobre. Il piano aziendale di Electrolux prevede 1.400 esuberi a livello nazionale e la chiusura del sito marchigiano, che impiega 170 persone.

Per quanto concerne Beko di Melano, ex Whirlpool, prosegue la cassa integrazione. I sindacati contestano il mancato rispetto degli impegni presi, tra cui un investimento promesso di 62 milioni di euro. Le sfide che affronta il settore dell'elettrodomestico nelle Marche richiedono un'attenzione costante e un impegno congiunto per la salvaguardia dei posti di lavoro e del tessuto produttivo regionale.