L'ANCE Marche lancia un allarme sul caro carburanti e le sue gravi conseguenze per il settore delle costruzioni. Il presidente Carlo Resparambia evidenzia come il gasolio sia un costo centrale per le imprese edili, indispensabile per i mezzi di cantiere (escavatori, pale, autocarri). L'aumento incide su lavorazioni, trasporti e costi di materie prime essenziali quali acciaio, cemento, bitume e calcestruzzo.
Resparambia collega il rincaro del gasolio alla tenuta dei contratti e alla continuità dei cantieri. L'equilibrio economico dei contratti, pubblici e privati, è compromesso, così come il completamento dei lavori.
Critica la situazione per ricostruzione post-sisma e progetti PNRR, da concludere nei tempi previsti.
Misure urgenti e strutturali dal Governo
Di fronte a questo scenario, ANCE Marche sollecita un intervento urgente e strutturale dal Governo. Resparambia, in linea con il presidente nazionale Antonio Ciucci, chiede misure per il respiro del mondo produttivo. L'associazione chiede un quadro pluriennale, con certezza su risorse e regole, per programmare investimenti e garantire la continuità dei cantieri.
Il caro carburanti non impatta solo i costi diretti dei mezzi, ma si estende all'intera catena logistica e alla gestione quotidiana dei cantieri. Il gasolio condiziona il trasporto dei materiali, influenzando i prezzi di elementi essenziali per costruzioni e infrastrutture.
Materiali come cemento, bitume, acciaio e calcestruzzo subiscono rincari che compromettono la sostenibilità economica dei lavori già avviati.
L'allarme di ANCE nei territori
Un analogo allarme giunge da ANCE Chieti Pescara, tramite il presidente Marcello Mirolli. Anche in Abruzzo, il gasolio è un fattore produttivo essenziale per i cantieri, alimentando mezzi di cantiere (escavatori, pale, rulli, finitrici, autocarri). L'aumento dei carburanti incide non solo sui costi diretti dei macchinari, ma si ripercuote sui trasporti e sui prezzi di materiali fondamentali come inerti, bitume, cemento, acciaio, calcestruzzo e manufatti. Questa dinamica, avverte ANCE Chieti Pescara, rischia di compromettere l'equilibrio economico dei contratti pubblici e il completamento delle infrastrutture.
L'associazione chiede a Governo e stazioni appaltanti di aggiornare i prezzi e applicare meccanismi di revisione più adeguati e flessibili, per consentire alle imprese di proseguire i lavori e concludere le opere pubbliche nei tempi stabiliti.