Gli agenti di commercio esprimono forte insoddisfazione riguardo alle recenti misure governative concernenti il bollo auto e lo sconto sul gasolio. A farsi portavoce di questa posizione è Tullio Luciani, consigliere nazionale e presidente di Agenti Fnaarc della provincia di Ascoli Piceno, il quale ha sottolineato come gli interventi attuali siano insufficienti a fronte degli elevati costi sostenuti quotidianamente da chi utilizza l’automobile per ragioni professionali. La categoria chiede un confronto urgente con il Governo per affrontare le problematiche legate ai costi dell'auto e dei carburanti.
Luciani ha evidenziato due principali criticità. La prima riguarda l'esenzione dal bollo auto, una misura che, a suo dire, non risponde alle reali esigenze degli agenti. Questa agevolazione, infatti, è principalmente orientata verso le utilitarie, mentre gli agenti di commercio necessitano di veicoli più adatti e sicuri per coprire lunghe distanze. "L'esenzione dal bollo riguarda principalmente le utilitarie e non le auto utilizzate da noi agenti di commercio, perché abbiamo bisogno di mezzi adatti e sicuri alle lunghe percorrenze", ha specificato Luciani. La seconda criticità concerne la proroga dello sconto sul gasolio, giudicata di effetto limitato in un contesto di prezzi alla pompa in costante aumento e di grande incertezza sull'andamento futuro dei carburanti.
Interventi Mirati e Deducibilità dell'Automobile
La federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio, aderente a Confcommercio, sollecita l'adozione di interventi specifici e mirati per coloro che impiegano l'automobile come strumento indispensabile per la propria attività lavorativa. "Chiediamo al Governo di incontrarci e di aprire un confronto urgente su questi problemi", ha ribadito Luciani, evidenziando la necessità di un dialogo costruttivo sui costi effettivamente sostenuti dalla categoria, con un focus sia sulla mobilità professionale sia sul trattamento fiscale dell'automobile.
Un punto centrale delle richieste è l'adeguamento della deducibilità dell'automobile. Attualmente, per gli agenti di commercio, la deduzione è riconosciuta nella misura dell'80% su un massimale di circa 26 mila euro.
Luciani ha fermamente dichiarato che questo limite è obsoleto, in quanto legato a valori risalenti al 1986, e non più coerente con i prezzi attuali delle autovetture. Questa questione viene considerata prioritaria, insieme al peso crescente del carburante e alle spese connesse all'uso intensivo dell'auto per gli spostamenti lavorativi.
Le misure contestate dagli agenti di commercio sono quelle approvate dal Consiglio dei ministri il 16 settembre.