Le Borse asiatiche si avviano a concludere la seduta del 21 settembre 2026 in rialzo, con Tokyo chiusa per festività. L'attenzione dei mercati resta focalizzata sui colloqui tra Stati Uniti e Cina, in vista dell'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping.
Ciò avviene a una settimana dalla decisione della Fed. Le tensioni geopolitiche, specie in Medio Oriente, restano sotto osservazione. Questo contesto contribuisce alla contrazione dei prezzi di petrolio e gas.
I mercati asiatici in evidenza
A contrattazioni ancora in corso, Hong Kong segna un aumento dello 0,67%, Shanghai dello 0,71% e Shenzhen dello 0,77%.
Seul spicca con un guadagno dell'1,65%, mentre Mumbai sale dello 0,68%. Seul è il listino più dinamico, con Tokyo ferma per festività.
La giornata presenta pochi indicatori macroeconomici. Dagli Stati Uniti è atteso l'indice Chicago Fed. Il riferimento alla Fed resta centrale per gli operatori, dopo le decisioni della settimana precedente e in relazione ai movimenti sui listini asiatici.
Focus su Cina e Hong Kong
In Cina e Hong Kong, il rialzo è trainato da tecnologia e immobiliare. A metà seduta, lo Shanghai Composite avanza dello 0,6% a 3.933,37 punti. Il CSI300 cresce dello 0,4%, il ChiNext guadagna lo 0,9% e lo STAR50 sale dello 0,4%. L'indice CSI AI segna un aumento dell'1,1%.
Il comparto tecnologico ha reagito ai colloqui a New York tra il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng. Nel confronto, la parte statunitense ha proposto un meccanismo di notifica sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale, in vista del vertice tra Trump e Xi del 24 settembre 2026.