Le Borse europee registrano una seduta in territorio positivo, con Piazza Affari che il 3 settembre 2026, alle ore 11:58, segna un rialzo dello 0,44%. L'andamento favorevole è sostenuto in particolare dalla crescita degli indici Pmi, che in Germania e in parte in Italia hanno superato le stime nel mese di agosto. Nonostante un peggioramento registrato dal dato francese, l'impatto complessivo sull'Eurozona è stato assorbito, mantenendo il sentiment positivo.
Anche i future statunitensi mostrano un orientamento positivo, in attesa della pubblicazione di importanti dati macroeconomici.
Tra questi, spiccano i valori sull'occupazione, gli indici Pmi composito e del terziario, e gli indici Ism relativi all'attività non manifatturiera. Sul fronte delle principali piazze europee, Madrid si distingue guidando i rialzi con un progresso dello 0,62%. Seguono Milano a +0,44%, Francoforte a +0,28% e Londra a +0,18%. Parigi, invece, si mantiene leggermente al di sotto della parità, registrando una flessione contenuta dello 0,04%.
Andamento di materie prime, cambi e titoli di Stato
Nel comparto delle materie prime, il greggio Wti inverte la rotta e si porta in rialzo dello 0,15%, attestandosi a 91,15 dollari al barile. Il gas naturale, al contrario, prosegue la sua fase di calo sulla piazza di Amsterdam, con una flessione dell'1,89% che porta il prezzo a 72,25 euro al megawattora.
Un segnale di forza proviene dai metalli preziosi: l'oro avanza del 3,06% raggiungendo i 4.440,8 dollari l'oncia, mentre l'argento guadagna il 3,66%, fissandosi a 66,03 dollari l'oncia. Sul fronte dei cambi, il dollaro conferma la sua debolezza, scambiando a 1,16 euro e 1,35 sterline.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi si posiziona a 83,2 punti. I rendimenti mostrano una tendenza al ribasso: quello annuo italiano cala di due punti percentuali, attestandosi al 4,19%; il rendimento tedesco scende di 1,9 punti al 3,35%; e quello francese arretra di 2,6 punti, fissandosi al 4,22%. Nella stessa giornata, lo spread Btp-Bund aveva aperto in stabilità a 83 punti, in linea con la chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano indicato al 4,21%.
Focus sui settori: telecomunicazioni in crescita, petroliferi in calo
Gli acquisti si concentrano prevalentemente sul settore delle telecomunicazioni. Tra i titoli in evidenza, Vodafone avanza del 3,5%, Deutsche Telekom dell'1,85%, Cellnex dell'1,57%, Bt dell'1,25%, Telefonica dell'1,15% e Tim dello 0,72%. Le banche mostrano un andamento generalmente positivo, sebbene con rialzi moderati: Banco Bpm segna +1,1%, SocGen +1,05% e Commerzbank +0,88%. Più cauti risultano Mps a +0,5%, Bper a +0,45% e Intesa a +0,3%, mentre Unicredit si distingue con una leggera flessione dello 0,15%.
Il comparto dei petroliferi, invece, registra una giornata di debolezza: Shell perde l'1%, Bp lo 0,8%, TotalEnergies lo 0,45% ed Eni lo 0,4%. Il settore automobilistico, infine, presenta un andamento contrastato, con alcune aziende in rialzo e altre in calo, riflettendo una situazione di mercato eterogenea.