Aosta, 3 set. 2026 – Coldiretti Valle d’Aosta celebra come una vittoria lo stop europeo, in vigore da oggi, all’ingresso di carne e altri prodotti brasiliani. Il divieto si applica a merci che non rispettano standard equivalenti a quelli richiesti agli allevatori europei. La misura afferma il principio di reciprocità, contrastando la concorrenza sleale per le imprese agricole dell’UE.
Il provvedimento, frutto di una battaglia Coldiretti-Filiera Italia, mira a garantire criteri uniformi: gli stessi standard UE per i produttori devono valere anche per chi esporta.
La normativa interessa prodotti animali dal Brasile senza garanzie equivalenti alle rigorose norme europee.
Reciprocità: tutela per agricoltori e consumatori
Alessia Gontier, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta, ha evidenziato la rilevanza della decisione. Per Gontier, il provvedimento tutela il reddito degli agricoltori, la zootecnia locale, la salute dei cittadini e le produzioni di qualità valdostane. Ha ribadito con forza: “La reciprocità non può essere soltanto uno slogan, ma deve diventare un criterio concreto della politica commerciale europea”. Questa affermazione sottolinea l’impegno a difendere il lavoro degli allevatori e le eccellenze valdostane, data la disparità tra standard europei e l'accesso al mercato UE di prodotti extraeuropei senza le medesime garanzie.
Lo stop alle importazioni brasiliane è un passo fondamentale per la tutela della zootecnia e delle produzioni valdostane.
Ambito del divieto di importazione
Il divieto si applica a prodotti agroalimentari dal Brasile, la cui commercializzazione nell'UE è preclusa per mancata equivalenza degli standard produttivi e sanitari. Questa misura rafforza l'impegno dell'UE a garantire che tutti i prodotti immessi sul suo mercato rispettino i medesimi requisiti di sicurezza e qualità imposti ai produttori, a salvaguardia di consumatori e filiere agricole.