Una consultazione promossa da Confcommercio Valle d’Aosta ha rivelato una netta opposizione al progetto di un nuovo supermercato nel quartiere Dora di Aosta. I risultati, diffusi il 14 settembre 2026, indicano che su 1.078 risposte raccolte, l’84,1% dei partecipanti si è dichiarato contrario all’intervento, mentre solo l’8,3% si è espresso a favore.
L’analisi dei dati ha evidenziato le principali preoccupazioni dei residenti. Una quota significativa, pari all’80,5% dei rispondenti, teme un impatto negativo sui negozi di vicinato, con il 68,7% che lo giudica “molto negativo”.
Inoltre, il 79,4% degli intervistati considera l’intervento proposto come sproporzionato rispetto alle caratteristiche e al contesto del quartiere Dora.
Le istanze dei cittadini e di Confcommercio
Il questionario ha fatto emergere chiare richieste in merito agli aspetti ambientali e urbanistici del progetto. L’83,9% dei partecipanti ha sollecitato una valutazione di impatto ambientale o strategica prima di qualsiasi approvazione definitiva. Parallelamente, l’86,2% ha chiesto l’introduzione di una normativa regionale specifica, con il 74,1% che auspica una disciplina più stringente in materia.
Tra le priorità indicate per il futuro sviluppo del quartiere, il 61,5% ha evidenziato la necessità di spazi verdi e parchi pubblici.
Altre criticità percepite riguardano la viabilità e il traffico, indicate dall’83,9% dei rispondenti, e i potenziali disagi legati alle attività di carico, scarico e raccolta rifiuti, segnalati dal 62,6%.
Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, ha ribadito l’impegno dell’associazione nella tutela del commercio locale. “Il nostro mandato è tutelare il commercio valdostano”, ha dichiarato Dominidiato, sottolineando l’intenzione di supportare i piccoli esercenti e di mantenere una posizione neutrale rispetto ai singoli operatori economici.
L’associazione ha rivolto un appello all’amministrazione comunale di Aosta, chiedendo un confronto aperto e serio. “Chiediamo che la città di Aosta apra un confronto serio con i cittadini e con le categorie economiche prima di ogni decisione definitiva”, ha affermato il presidente, evidenziando l’importanza di un dialogo partecipato prima di assumere determinazioni sul progetto.