Il consiglio di amministrazione di Cva spa ha formalizzato l'attribuzione dei poteri di gestione all'amministratore delegato Gianfilippo Mancini, un passo significativo per la governance della società. Questa decisione, comunicata il 18 settembre 2026, definisce l'assetto operativo del vertice aziendale, facendo seguito alla nomina dei nuovi membri da parte dell'assemblea dei soci avvenuta il 21 luglio 2026. Cva, realtà strategica controllata dalla Regione Valle d’Aosta, è un attore chiave nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sottolineando l'importanza di una struttura di gestione chiara e funzionale.

La riunione del consiglio, tenutasi nella sede di Châtillon, ha delineato con precisione il perimetro delle responsabilità. Le deleghe conferite a Gianfilippo Mancini si inseriscono in un quadro di indirizzi strategici già stabiliti dal consiglio di amministrazione. È stato chiaramente definito che alcune materie, per disposizione di legge, per statuto societario o per esplicita scelta dell'organo collegiale, rimangono di esclusiva competenza del consiglio stesso. Questo approccio garantisce un equilibrio tra l'efficienza della gestione operativa e la supervisione strategica. Durante la stessa sessione, il consiglio ha inoltre provveduto a verificare che tutti i suoi componenti fossero in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo statuto aziendale, completando così gli adempimenti formali necessari per l'operatività.

La Nuova Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il nuovo organismo societario di Cva si presenta con una composizione definita, che vede alla presidenza Monica de Virgiliis e nel ruolo di amministratore delegato Gianfilippo Mancini. A completare il consiglio di amministrazione sono i consiglieri Patrick Actis Perinetto, Laura Broccardo, Stefano Distilli, Alessandra Ferrari e Helga Garuzzo. L'attribuzione dei poteri gestionali all'amministratore delegato rappresenta un momento cruciale per l'operatività della società, affiancata dalla contemporanea istituzione di comitati consiliari. Questi ultimi sono stati concepiti per svolgere funzioni istruttorie, propositive e consultive, supportando il consiglio nelle sue decisioni strategiche e operative.

La Cva è riconosciuta come una realtà di spicco nel panorama energetico della Valle d’Aosta, con un focus primario sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La sua natura di società controllata dalla Regione Valle d’Aosta ne sottolinea il ruolo strategico per il territorio. Il consiglio di amministrazione ha, in questa fase, non solo delineato il perimetro operativo delle deleghe gestionali ma ha anche ribadito l'importanza di mantenere in capo all'organo collegiale le decisioni sulle materie di maggiore rilevanza, in piena conformità con le normative applicabili e le disposizioni statutarie della società. Questo assetto mira a garantire una governance robusta e trasparente.

L'Istituzione dei Comitati Consultivi

Nell'ambito del rafforzamento della struttura di governance, il consiglio di amministrazione ha deliberato l'istituzione di tre comitati consultivi, ciascuno con specifiche funzioni di supporto. Il primo di questi organismi è il Comitato Controllo e Rischi, Parti Correlate e Conflitti di Interessi. Questo comitato è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella supervisione dei sistemi di controllo interno, nella gestione dei profili di rischio aziendale e nella garanzia della correttezza nelle operazioni che coinvolgono parti correlate o potenziali conflitti di interesse, contribuendo attivamente alla trasparenza e all'integrità della gestione societaria.