Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Danieli ha approvato, il 25 settembre 2026 a Buttrio, il bilancio annuale della società e il bilancio consolidato al 30 giugno 2026, riferiti all’esercizio compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. Nonostante una flessione dei ricavi operativi, scesi a 3,8 miliardi di euro (-9%), il gruppo ha registrato un aumento dell’utile netto, che ha raggiunto i 230,4 milioni di euro (+5%). Il margine operativo lordo (EBITDA) si è mantenuto stabile, attestandosi a 438,9 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente 2024/2025.
Indicatori Economici e Finanziari
Il portafoglio ordini complessivo ha evidenziato una crescita significativa, raggiungendo i 6.038 milioni di euro, rispetto ai 5.384 milioni del periodo precedente. In particolare, la componente relativa al settore Steel Making del portafoglio ordini è salita a 362 milioni di euro, dai 271 milioni precedenti. Il risultato operativo ha invece subito una diminuzione del 27%, passando da 303,1 milioni a 220,8 milioni di euro. La posizione finanziaria netta positiva adjusted ha mostrato un forte miglioramento, attestandosi a 1.019,7 milioni di euro (+48%), mentre il patrimonio netto totale è cresciuto dell’8%, arrivando a 2.973,8 milioni di euro.
Al termine dell’esercizio, il numero dei dipendenti ha registrato un lieve incremento dell’1%, raggiungendo le 10.088 unità.
La cassa generata è stata giudicata ampiamente sufficiente a coprire gli investimenti effettuati e le ingenti spese sostenute per la ricerca e sviluppo nel corso dell’anno fiscale. Il gruppo ha collegato il minore volume dei ricavi alla messa in opera, nel settore Danieli Plant Making, di un mix di prodotti caratterizzato da elevata redditività ma da un volume di produzione inferiore.
Performance dei Settori Plant Making e Steel Making
Nel comparto Plant Making, il minore volume di produzione è stato attribuito all’avvio contemporaneo di numerose commesse. Nelle fasi iniziali di sviluppo, queste attività coinvolgono prevalentemente gli uffici tecnici, con un impatto minore sulle funzioni operative legate all’acquisto e alla lavorazione di materiali e componenti meccaniche.
Il bilancio approvato riflette quindi un calo dei ricavi operativi complessivi, bilanciato da una crescita dell’utile netto e da un miglioramento della posizione finanziaria netta positiva adjusted.
Per quanto riguarda il settore Steel Making, i ricavi si sono allineati alle previsioni di budget iniziali. Tuttavia, la redditività lorda, che si è attestata a 10,0 milioni di euro, ha risentito dell’effetto negativo derivante dall’elevato costo dell’energia.