Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha presentato una richiesta di fondamentale importanza per il futuro di Taranto e dello stabilimento ex Ilva. Nel corso di un'audizione tenutasi il 15 settembre 2026 presso la Nona Commissione del Senato, nell'ambito della discussione sul Dl 154/2026 relativo alla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, Decaro ha sollecitato con forza l'introduzione di una legge speciale per Taranto.

Tale provvedimento legislativo, secondo la proposta di Decaro, dovrebbe contenere una specifica Agenda Taranto.

Questa "agenda" è pensata per affrontare in maniera organica la tutela dei livelli occupazionali, la garanzia della continuità industriale e la definizione di un futuro sostenibile per lo stabilimento ex Ilva. Il presidente pugliese ha enfatizzato l'urgenza di un percorso dedicato che tenga conto delle peculiarità della città e del suo polo siderurgico, ritenendo la legge speciale uno strumento imprescindibile per salvaguardare i posti di lavoro nel lungo periodo. La sua richiesta abbraccia l'intera platea dei lavoratori: quelli diretti dell'impianto, quelli indiretti e l'ampio indotto, tutti coinvolti nella complessa crisi che sta attraversando lo stabilimento e per i quali le organizzazioni sindacali hanno già richiamato misure di sostegno.

La visione strategica per il polo siderurgico

Durante l'intervento in Senato, Decaro ha illustrato la necessità di adottare una strategia più ampia e lungimirante per l'ex Ilva. Ha collegato in modo chiaro e diretto il tema della continuità produttiva alla prospettiva di realizzare un polo siderurgico pienamente decarbonizzato. Questa visione, ha affermato, rappresenta un obiettivo "strategico per il Paese", sottolineando l'importanza di mantenere una produzione di acciaio competitiva e sostenibile. Il presidente della Regione Puglia ha inoltre richiamato l'essenziale ruolo che l'acciaio riveste per le numerose aziende italiane ed europee del settore della trasformazione, inserendo la questione della permanenza di un impianto siderurgico a Taranto in un contesto economico e industriale di più ampio respiro.

Un punto qualificante dell'intervento di Decaro ha riguardato la potenziale inclusione di Taranto tra le zone europee di accelerazione dell'attività produttiva. Questa opportunità, che si allinea ai requisiti previsti dalla normativa europea, richiederebbe l'implementazione di strumenti nazionali più incisivi per elevare l'attrattività dell'area e stimolare l'afflusso di nuovi investimenti. Nell'ambito delle misure operative proposte per sostenere l'attrazione di attività produttive, è stata esplicitamente menzionata Invitalia, indicata come un canale da rafforzare e valorizzare per raggiungere tali obiettivi.

In sintesi, l'Agenda Taranto si configura come un piano articolato che mira a conciliare la protezione dell'occupazione con la transizione ecologica e lo sviluppo economico del territorio.

Attraverso la decarbonizzazione dell'industria siderurgica e l'attrazione di capitali, si intende garantire un futuro solido e sostenibile per la comunità tarantina e per l'intero sistema produttivo nazionale.