La geopolitica incide in modo sempre più concreto sull'economia reale, influenzando direttamente famiglie e imprese attraverso il costo dell'energia, l'inflazione e l'incertezza delle forniture. Questo il monito lanciato da Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, intervenuta il 22 settembre 2026 nel primo panel de Le Giornate del Mezzogiorno, evento organizzato dall'ente camerale nell'ambito della 89ª Fiera del Levante di Bari.
Di Bisceglie ha evidenziato un cambiamento strutturale della globalizzazione, collegando questa trasformazione alla necessità impellente di una risposta europea più coordinata sul piano industriale.
La presidente ha sottolineato come l'Europa non possa permettersi di mantenere 27 strategie economiche differenti, soprattutto quando le imprese del continente si trovano ad affrontare costi energetici superiori rispetto ai concorrenti americani e dipendono dall'estero per tecnologie considerate strategiche e decisive per il futuro.
Sostenere le imprese: crescita, innovazione e aggregazione
Nel suo intervento, Luciana Di Bisceglie ha riconosciuto la notevole capacità di resilienza dimostrata dal sistema produttivo italiano. Tuttavia, ha chiarito che l'approccio del "piccolo è bello" non è più sufficiente per affrontare le sfide attuali. Ha quindi indicato come cruciale l'accompagnamento delle imprese nei percorsi di crescita, nell'adozione di nuove tecnologie e nell'implementazione di processi di aggregazione.
In questo contesto, ha attribuito un ruolo significativo anche al sistema camerale, chiamato a supportare attivamente questa trasformazione.
Un'altra sfida fondamentale per la Puglia e l'intero Mezzogiorno è quella legata al capitale umano. La presidente ha descritto l'urgenza di formare e trattenere giovani e competenze qualificate, che troppo spesso finiscono per rafforzare economie più attrattive al di fuori del territorio. Di Bisceglie ha collegato la crescita strutturale del Sud alla capacità di mantenere i talenti, aumentare la competitività complessiva e consolidare il percorso di sviluppo avviato nelle regioni meridionali.
Le Giornate del Mezzogiorno alla Fiera del Levante: un confronto strategico
La 89ª edizione della Fiera del Levante di Bari è stata inaugurata il 19 settembre 2026, con la partecipazione del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, insieme a numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e produttivo. Anche in questa edizione, la Camera di Commercio di Bari è presente alla Campionaria con uno spazio dedicato nel Centro Congressi, ospitando la terza edizione de Le Giornate del Mezzogiorno.
Questa iniziativa, ripresa nel 2024 dopo una lunga tradizione che aveva caratterizzato la Fiera del Levante dal secondo dopoguerra agli anni '80, si propone di offrire un confronto approfondito sui grandi cambiamenti che stanno interessando il Mezzogiorno, l'Italia e l'Europa.
Il programma ha previsto per il 22 settembre un focus sui nuovi equilibri geopolitici, sulle crisi internazionali e commerciali e sulle loro ricadute sull'economia del Mezzogiorno, ponendo al centro anche il ruolo strategico del Mediterraneo e dell'Europa. Il 24 settembre, invece, sarà la volta del tema "l'intelligenza che cambia", con discussioni sull'intelligenza artificiale e le sue trasformazioni nell'economia, nei processi produttivi e nell'organizzazione delle imprese, oltre alle nuove competenze necessarie per affrontare tale evoluzione.
Luciana Di Bisceglie ha sintetizzato l'obiettivo dell'iniziativa: «Con Le Giornate del Mezzogiorno vogliamo offrire uno spazio nel quale il Sud possa essere protagonista delle trasformazioni globali.
Capire come stanno cambiando gli scenari internazionali e come l’innovazione può incidere sul nostro sistema produttivo significa costruire oggi le condizioni per rafforzare la competitività dei nostri territori nel presente ma soprattutto nel futuro». Questi due appuntamenti riportano così al centro della Fiera del Levante una riflessione cruciale sul futuro del Mezzogiorno, mettendo a confronto istituzioni, politica, imprese, studiosi ed esperti sui cambiamenti che stanno ridisegnando gli scenari economici e internazionali.