Leonardo Maria Del Vecchio ha espresso il suo disappunto attraverso un commento pubblicato su X, in seguito alla decisione di un giudice del Lussemburgo. Il provvedimento ha rinviato a fine marzo la prelazione sulla quota di Delfin che l'imprenditore intende trasferire in una holding personale. La notizia, giunta da Milano, evidenzia la reazione di Del Vecchio, che ha dichiarato: "Mi hanno bloccato il trasferimento in Italia".

Nel suo messaggio, Leonardo Maria Del Vecchio ha collegato la decisione giudiziaria al mancato trasferimento della propria quota e dei propri capitali.

Ha sollevato la preoccupazione che le banche possano acquisire partecipazioni in Delfin e ha osservato che altri soci avrebbero già spostato le proprie quote e i propri capitali all'estero. L'imprenditore ha ribadito con forza la sua intenzione di riportare in Italia ingenti capitali, con l'obiettivo di investire e fare impresa nel paese, concludendo il suo intervento con l'affermazione: "Ancora 6 mesi per tornare in patria".

La decisione sulla prelazione delle quote Delfin

Il provvedimento emanato dal giudice del Granducato del Lussemburgo si concentra specificamente sul diritto di prelazione relativo alla quota di Delfin che è oggetto della richiesta di trasferimento in una holding personale.

La decisione ha prorogato il termine per l'esercizio di tale diritto fino alla fine di marzo, bloccando di fatto per questo periodo il passaggio delle partecipazioni. Questa vicenda coinvolge direttamente, oltre a Leonardo Maria Del Vecchio, anche altri soci menzionati nel procedimento, tra cui Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico, i quali avevano presentato richieste analoghe per le rispettive quote.

La richiesta iniziale all'assemblea di Delfin risale al 30 giugno 2026. In quella data, Leonardo Maria Del Vecchio, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico, titolari diretti ciascuno del 12,5% delle azioni Delfin, avevano avanzato la proposta di trasferire le proprie partecipazioni in veicoli societari personali.

L'assemblea, tuttavia, aveva negato questa possibilità. Il meccanismo previsto dalla normativa lussemburghese in questi casi contempla il diritto di prelazione per gli altri soci e il diritto di riscatto da parte della società stessa.

Il contesto strategico delle partecipazioni societarie

Nel quadro societario delineato, il trasferimento delle quote in una società personale implica una modifica della titolarità delle azioni Delfin, con il loro collocamento in un veicolo giuridico distinto dal possesso diretto del singolo socio. Un caso precedente, citato come confronto, riguarda Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio. Questi, dopo aver presentato una richiesta nel novembre 2025, hanno ottenuto il trasferimento del loro 12,5% ciascuno a una società personale il 17 agosto 2026.

Il nodo cruciale a livello societario riguarda anche la possibilità di utilizzare le partecipazioni come garanzia per ottenere finanziamenti. Le azioni Delfin