A Rapallo, il 21 settembre 2026, è stato presentato un quadro dettagliato sullo stato delle infrastrutture strategiche in Liguria, evidenziando come solo una minima parte delle opere previste sia stata completata. Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House - Ambrosetti e TEHA Group, ha illustrato i dati durante la decima edizione del think tank Liguria 2030, una piattaforma permanente di confronto promossa da TEHA Group in collaborazione con Regione Liguria.

Il dato più significativo emerso riguarda l'avanzamento delle 14 infrastrutture strategiche individuate dieci anni fa: ad oggi, soltanto tre di esse risultano concluse, mentre le restanti presentano rallentamenti e sfasamenti rispetto alle tempistiche originarie.

De Molli ha sottolineato in particolare i ritardi che affliggono i cantieri ferroviari, precisando che non tutti gli slittamenti dipendono direttamente dalla Regione, poiché molte delle opere rivestono un carattere nazionale o comprendono investimenti significativi intraregionali.

Il valore complessivo delle 14 opere strategiche ammonta a ben 26 miliardi di euro, con una concentrazione di 14,2 miliardi di investimenti previsti nel periodo tra il 2025 e il 2030. Secondo le stime elaborate dal modello TEHA, l'impatto potenziale di queste infrastrutture sul Prodotto Interno Lordo (PIL) ligure potrebbe raggiungere circa 5 miliardi di euro entro il 2030, pari a un incremento dell'8,2% rispetto al PIL regionale registrato nel 2024.

A questi si aggiungono ulteriori 1,6 miliardi di investimenti collocati oltre il 2030, ai quali è associato un impatto potenziale differito di circa mezzo miliardo.

Le opere strategiche completate

Il rapporto TEHA ha identificato le tre infrastrutture già realizzate. Tra queste figura la piattaforma container Vado Gateway a Savona, un polo logistico di rilevanza internazionale gestito da APM Terminals. Sono stati inoltre completati l'adeguamento della strada di scorrimento veloce che collega Savona a Quiliano e Vado Ligure, e lo sviluppo e potenziamento del retroporto di Santo Stefano Magra, situato in provincia della Spezia. Queste realizzazioni rappresentano un passo avanti per la logistica e la connettività del territorio ligure.

I ritardi e le sfide future

L'elenco delle opere che procedono con ritardo è esteso e include progetti di grande rilevanza per la regione. Tra i più critici vi sono il completamento del Terzo Valico dei Giovi, un'arteria fondamentale per il trasporto ferroviario, e la Gronda autostradale di Genova, infrastruttura cruciale per la viabilità del capoluogo. Si registrano inoltre ritardi nel completamento, in territorio extra-regionale, del raddoppio della linea pontremolese e del raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora.

Ulteriori progetti in attesa di definizione o con tempistiche prolungate comprendono la nuova diga foranea del porto di Genova e il nodo ferroviario genovese. Nell’elenco delle opere rallentate figurano anche gli interventi di ultimo miglio stradale e ferroviario nei bacini portuali genovesi, il progetto GATE relativo alle fermate Genova Aeroporto-Erzelli e Genova Cornigliano Est, il potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima e il nuovo svincolo autostradale di BossH.