Genova, 22 settembre 2026 – Proseguono i lavori per la realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova. L'infrastruttura ha raggiunto i 1.600 metri di sviluppo complessivo con la posa del decimo cassone installato nel periodo estivo. Il cantiere, situato davanti al porto di Genova, è gestito dal Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
L'avanzamento nella posa dei cassoni, parte delle intense attività offshore condotte negli ultimi mesi, è stato favorito da una combinazione di condizioni meteomarine propizie e dall'efficace capacità organizzativa del Consorzio PerGenova Breakwater.
Una gestione integrata che ha coinvolto i siti produttivi, la logistica e le operazioni in mare aperto ha permesso di sfruttare al meglio le finestre operative, garantendo la continuità delle attività e mantenendo la piena funzionalità del Porto di Genova durante le operazioni commerciali dello scalo.
Consolidamento del fondale e strutture di protezione
Parallelamente alla posa dei cassoni, proseguono gli interventi di consolidamento del fondale marino. Sono in corso anche la realizzazione della sovrastruttura della diga e del muro paraonde, elementi essenziali per la protezione del porto dal moto ondoso. L'opera comprende quindi sia le strutture sommerse sia gli elementi superiori che completeranno la configurazione finale della diga.
Il muro di coronamento, noto anche come muro paraonde, viene eretto sopra i cassoni sommersi antistanti il porto. Questa struttura costituisce la parte visibile della diga, elevandosi per circa sette metri sopra il livello del mare. La sua funzione primaria è quella di ridurre l'impatto delle onde, salvaguardando il canale di accesso e l'intera area portuale. Le lavorazioni per il muro procedono in sincronia con la posa dei cassoni previsti dal progetto.
La Nuova Diga Foranea: un'opera strategica
La Nuova Diga Foranea di Genova, che si estende fino a profondità di circa 50 metri, è riconosciuta come una delle maggiori opere marittime attualmente in corso in Europa. Il progetto ha l'obiettivo di consentire al porto di accogliere le navi portacontainer di ultima generazione e di rafforzare la competitività dello scalo nel contesto del Mediterraneo.