Il costo complessivo del Piano delle opere per i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano e Cortina ha raggiunto i 3,62 miliardi di euro. Questo dato emerge da un report pubblicato il 28 settembre 2026, realizzato da Libera in collaborazione con 20 associazioni della rete civica Open Olympics 2026, a sei mesi dalla conclusione dei Giochi. Il documento, intitolato “All'indomani dei Giochi: cinque indicazioni civiche per una piena ed effettiva trasparenza e rendicontabilità dei grandi eventi”, analizza in dettaglio le opere connesse all'evento.

L'analisi rivela un incremento significativo nel costo del Piano delle opere: un aumento del 2,4%, pari a 84,7 milioni di euro, rispetto alla rilevazione precedente. L'incremento è ancora più marcato se confrontato con settembre 2024, la prima data utile per un confronto, registrando un aumento del 6,2%, ovvero 210 milioni di euro. Le opere monitorate sono in totale 98 e risultano mappate sul portale Open Milano Cortina 2026 gestito da Simico. Di queste, circa la metà è stata completata, mentre quasi un terzo degli interventi non ha ancora visto l'avvio del cantiere.

Bilancio delle opere: completate e in corso

Le opere già completate rappresentano una quota limitata della spesa complessiva, ammontando a 890 milioni di euro e coprendo meno di un quarto del totale.

La maggior parte delle risorse, invece, è destinata a interventi non ancora terminati. Nello specifico, 630 milioni di euro sono riferiti a opere in fase di esecuzione, mentre ben 2,1 miliardi di euro riguardano progetti che si trovano ancora in fase di gara o di progettazione. Questo quadro evidenzia una netta separazione tra la porzione di lavori già conclusa e quella ancora in corso o non ancora avviata.

Il monitoraggio segnala un quadro di ritardi diffusi. Tra ottobre 2025 e agosto 2026, la data di fine lavori è stata posticipata per 48 opere su 98. Rispetto alla prima rilevazione disponibile sul portale, l'81,8% delle opere registra slittamenti rispetto alle stime iniziali, con un ritardo mediano di 219 giorni.

L'ultimo cantiere indicato nel monitoraggio ha una chiusura prevista per il 29 dicembre 2033. Questo dato conferma quanto riassunto nel sottotitolo, ovvero ritardi in quattro cantieri su cinque.

Aumenti di costo e impatto territoriale

Un totale di diciannove opere ha registrato un incremento di costo. Il caso con l'aumento più significativo citato nel report riguarda la riqualificazione stradale tra Busto Arsizio, Gallarate e Cardano. Per questo intervento, l'importo è quasi raddoppiato, con un aumento di 49 milioni di euro, pari all'87%. Questo dato rientra nel monitoraggio delle 98 opere considerate e si colloca tra gli interventi che hanno visto le maggiori variazioni di spesa.