Il 28 settembre 2026 si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un vertice di monitoraggio sull’Accordo di Programma per Acciai Speciali Terni (AST). L’incontro ha focalizzato l'attenzione sulle prospettive industriali dello stabilimento e sul cruciale tema del contenimento dei costi energetici. Hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti.

Al termine del confronto, la Regione Umbria ha comunicato quattro punti principali.

Il primo prevede l’apertura di un tavolo tecnico sul disegno di legge regionale relativo alle grandi derivazioni idroelettriche. L’obiettivo è verificare e superare preventivamente eventuali criticità di legittimità costituzionale, assicurando la solidità giuridica e la certezza delle norme.

Il percorso delle concessioni idroelettriche

È stato illustrato un cronoprogramma che definisce le fasi amministrative fino alla scadenza naturale delle concessioni idroelettriche nel 2029. La Regione ha collegato questo percorso alla gestione della risorsa idrica ed energetica, essenziale per il territorio e la produzione industriale. L’iter normativo regionale si integra con le politiche energetiche nazionali ed europee, mirando a contenere i costi dell’energia per lo stabilimento di Terni.

La Centrale idroelettrica di Pentima

Un focus specifico ha riguardato la Centrale idroelettrica di Pentima. La Regione ha annunciato l’intenzione di avviare le procedure di gara nel più breve tempo possibile. La gara sarà gestita in modo separato e autonomo rispetto alle altre concessioni regionali, considerando il quadro patrimoniale della centrale, le cui opere bagnate sono di proprietà di Arvedi Ast.

Sostegno alla siderurgia e credito d’imposta

La presidente Stefania Proietti ha confermato la disponibilità della Regione a sostenere, anche in sede europea, le misure nazionali per la competitività siderurgica. L’azione si concentrerà prioritariamente sul credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso.

I rappresentanti sindacali sono stati ascoltati. La Regione ha ribadito il proprio impegno per la salvaguardia dello stabilimento di Terni, dei volumi produttivi e dell’occupazione, affiancando il percorso regionale con un’azione sulle politiche energetiche nazionali ed europee.