L'assemblea generale dei pastori sardi si terrà martedì 15 settembre 2026 all’Hotel Anfora, situato sulla statale 131 a Tramatza, con inizio alle ore 10:30. L’incontro è interamente dedicato alle sfide che il settore deve affrontare, con un focus primario sulla determinazione del prezzo del latte ovino e caprino in vista della prossima campagna lattiero-casearia. Questo tema, cruciale per l'economia locale, viene discusso a sette anni di distanza dalle significative proteste che hanno animato il mondo delle campagne, caratterizzate da blocchi stradali e dal simbolico gesto del latte versato.

All’ordine del giorno dell'importante riunione figurano anche le complesse questioni legate alla Politica Agricola Comune (PAC), sia per il periodo 2023-2027 sia per la più recente programmazione 2028-2034. L'assemblea affronterà inoltre la situazione del comparto bovino, con particolare attenzione al persistente blocco delle movimentazioni dei capi dovuto ai focolai di dermatite nodulare bovina. Non mancheranno approfondimenti sui prezzi dei cereali in Sardegna e sulle problematiche sanitarie legate alla lingua blu e ad altre malattie che colpiscono gli animali da allevamento.

Il prezzo del latte e le strategie agricole

La questione del prezzo del latte ovino e caprino rappresenta il punto centrale del confronto convocato a Tramatza, delineando le prospettive per la prossima campagna lattiero-casearia.

Questa discussione è di vitale importanza per i pastori sardi, inserendosi in un contesto più ampio che include gli strumenti e le direttive della Politica Agricola Comune. Il programma dell’incontro prevede un'analisi approfondita sia del quadro normativo 2023-2027 sia delle linee guida per la programmazione 2028-2034, elementi richiamati congiuntamente alle pressanti questioni economiche e produttive che interessano l'intero comparto agricolo isolano.

L'attenzione ai prezzi dei cereali in Sardegna introduce un ulteriore, significativo capitolo nel dibattito sui costi di produzione e sui ricavi delle aziende agricole. La riunione dedicherà infatti un passaggio specifico all'andamento dei prezzi dei cereali nell'isola, affiancando questo tema alle discussioni sul latte e sugli allevamenti.

La convocazione dell'assemblea mira a connettere filiere produttive diverse, evidenziando le interdipendenze tra il settore ovino e caprino, strategico per la campagna lattiero-casearia, e il comparto bovino, attualmente alle prese con stringenti restrizioni sanitarie.

Dermatite bovina: blocco delle movimentazioni e quadro sanitario

Il blocco delle movimentazioni dei capi bovini, imposto a causa dei focolai di dermatite nodulare bovina, è un tema di grande rilevanza che sarà affrontato durante l'assemblea. Nonostante le informazioni disponibili da precedenti confronti regionali indichino che la copertura vaccinale degli allevamenti sardi contro questa patologia abbia raggiunto un'elevata percentuale, pari al 94 per cento, la libera movimentazione dei capi rimane ancora interdetta.

Questa situazione critica è stata oggetto di discussione anche in un recente Tavolo verde, riunito a Cagliari e presieduto dall'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus, dove si è cercato di individuare soluzioni per superare l'impasse e ripristinare la piena operatività del settore.