La Regione Emilia-Romagna promuove per la prima volta gli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura, un'iniziativa strategica nell'ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027. Presentato a Bologna dall'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi, il percorso mira a un confronto approfondito sui problemi che affliggono il settore. Al centro del dibattito vi sono l'emergenza del granchio blu, l'impatto del caro gasolio, le difficoltà legate ai cambiamenti climatici e la necessità di valorizzare l'intera economia ittica regionale. Questo comparto, cruciale per l'Emilia-Romagna, coinvolge 4.500 addetti e 2.600 imprese, rappresentando un patrimonio storico e produttivo di rilievo per il territorio.
Il programma si articola in tre appuntamenti lungo la costa emiliano-romagnola. La prima tappa è fissata per il 25 settembre 2026 a Goro (Ferrara), con un incontro dedicato all'acquacoltura, alle specie invasive e al cambiamento climatico. Il percorso prosegue il 9 ottobre 2026 al Museo della Marineria di Cesenatico, dove si discuteranno strategie e opportunità per la pesca regionale. La conclusione è prevista per il 27 novembre 2026 al Teatro Galli di Rimini, con un focus sulle risorse europee e sulla programmazione successiva al 2027. Gli incontri toccheranno pesca, acquacoltura, investimenti, sostegno alle emergenze e il ruolo delle risorse comunitarie.
Un confronto strategico per il futuro del settore
Gli Stati generali coinvolgono un'ampia rete di attori: imprese, cooperative, associazioni di rappresentanza, consorzi, marinerie, operatori della trasformazione e della commercializzazione, mercati ittici, enti locali, università, centri di ricerca e istituzioni. L'impostazione prevede un confronto diretto con la filiera e i territori costieri, focalizzandosi sulle aree produttive più colpite dai cambiamenti ecosistemici e dallespecie invasive. A Goro, il tema centrale è l'acquacoltura tra cambiamento climatico e specie invasive; a Cesenatico, il dibattito si concentra su strategie e opportunità per la pesca regionale; a Rimini, l'appuntamento finale approfondirà il passaggio dal Programma Feampa alla nuova programmazione 2028-2034.
L'assessore Mammi ha evidenziato come il confronto sia essenziale per raccogliere contributi dal settore e individuare interventi mirati. Questi includono azioni su marinerie, porti, ricerca e una più efficace gestione delle emergenze. Durante la presentazione, è stata inoltre richiamata l'elevata dipendenza italiana dall'importazione di prodotti ittici: l'80% del pesce consumato in Italia proviene dall'estero, un dato che sottolinea l'urgenza di rafforzare la produzione interna.