La Borsa di Milano ha concluso la seduta di venerdì 4 settembre 2026 registrando un lieve calo. L'indice di riferimento, il Ftse Mib, che aggrega i titoli a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari, ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,28%, attestandosi a 52.100 punti. Questo dato di chiusura, diffuso nel tardo pomeriggio, ha confermato l'andamento leggermente negativo che ha caratterizzato l'intera giornata per il listino milanese.

Già nel corso della mattinata, l'indice principale aveva mostrato una tendenza al ribasso, cedendo circa lo 0,4% intorno alle 11:25, con volumi di scambio contenuti che ammontavano a 570 milioni di euro.

In quella fase, Piazza Affari si presentava debole, in linea con l'andamento generale delle altre principali Borse europee, mentre gli operatori di mercato attendevano con attenzione la diffusione dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti, previsti per il primo pomeriggio.

L'andamento settoriale e i fattori di mercato

La debolezza che ha contraddistinto la seduta si è manifestata in particolare nel comparto bancario. L'indice settoriale delle banche, infatti, registrava una perdita dell'1,3% ed era annoverato tra i settori più in difficoltà anche a livello europeo. Tra i singoli titoli bancari, UniCredit ha ceduto l'1,9%, Banco BPM l'1,3% e Intesa Sanpaolo lo 0,8%. Anche il settore dell'energia ha mostrato un lieve calo, con il titolo Eni che ha segnato un -0,8%.

Questa flessione nel comparto energetico è stata influenzata dal lieve arretramento del prezzo del greggio registrato nella giornata del 4 settembre. Tuttavia, il rialzo settimanale del petrolio, legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ha continuato ad alimentare i timori degli investitori riguardo all'inflazione e a possibili futuri aumenti dei tassi di interesse. Il listino milanese ha così concluso la giornata con una flessione contenuta dell'indice principale, mantenendosi al di sotto dei livelli di chiusura precedenti.

I titoli in evidenza: tra rialzi e dinamiche specifiche

Nonostante la generale debolezza di settori chiave come banche ed energia, la mattinata ha visto emergere andamenti positivi in altri comparti.

In particolare, i titoli del settore auto e dei semiconduttori hanno registrato performance incoraggianti. Stellantis ha evidenziato un rialzo dell'1,9%, beneficiando di un contesto favorevole al comparto automobilistico, anche a seguito delle recenti novità positive riguardanti Volkswagen. Parallelamente, STM ha mostrato un avanzamento del 2,8%, sostenuta dalla buona intonazione dei futures sul Nasdaq, indice tecnologico di riferimento.

Tra gli altri titoli in evidenza che hanno catturato l'attenzione degli operatori, figurano Lottomatica, Industrie De Nora e Sanlorenzo. Lottomatica ha proseguito la sua risalita con un +1,9%, recuperando terreno dopo le vendite che avevano seguito il progetto di fusione con la società spagnola Cirsa.

Industrie De Nora ha guadagnato il 2,4%, a seguito dell'annuncio di un significativo contratto del valore di 30 milioni di euro in Asia, confermando l'interesse del mercato per le sue prospettive di crescita. Anche Sanlorenzo ha contribuito a mantenere viva l'attenzione su alcuni segmenti del listino milanese.