Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha approvato a maggioranza, il 22 settembre 2026 a Milano, un significativo piano di investimento destinato agli Stati Uniti. L'operazione, del valore di circa un miliardo di euro, equivalente a circa 1,2 miliardi di dollari, prevede l'ampliamento dello stabilimento di Rome, in Georgia, una struttura già all'avanguardia e dedicata alla produzione di soluzioni tecnologicamente avanzate per il mercato americano. Durante la votazione, i consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun hanno espresso parere contrario.

Questo ambizioso progetto mira a consolidare e sostenere la crescita di Pirelli nel segmento high value negli Stati Uniti, riconosciuto come il più grande mercato mondiale in questo specifico comparto, rappresentando circa il 40% dei volumi globali. L'investimento è strategico per rafforzare la politica local-for-local del gruppo, migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento e rispondere efficacemente alla crescente domanda di prodotti Made in USA ad alto contenuto tecnologico. Pirelli vanta una presenza consolidata nello Stato della Georgia sin dal 2002 e mantiene solide relazioni con il governo, le autorità locali e le istituzioni universitarie del Paese.

L'espansione strategica dello stabilimento di Rome

L'espansione dello stabilimento di Rome si articolerà su un arco pluriennale, con avvio a partire dal 2027, e consentirà un notevole incremento della capacità produttiva. Il piano include l'integrazione della tecnologia Cyber Tyre, all'avanguardia nel settore. A regime, previsto per il 2033, la fabbrica in Georgia sarà in grado di produrre circa 6 milioni di pneumatici car e genererà l'occupazione per circa 1.000 nuovi dipendenti. L'ampliamento trasformerà lo stabilimento in un vero e proprio hub industriale caratterizzato da tecnologia avanzata, e si svilupperà attraverso due fasi distinte.

La prima fase prevede un incremento graduale della produzione robotizzata, basata sull'ultima evoluzione del Modular Integrated Robotized System, noto con la sigla Mirs.

Questa tecnologia proprietaria di Pirelli rappresenta un pilastro dell'innovazione del gruppo. Lo sviluppo progressivo della capacità produttiva in questa fase avrà inizio dal 2028 e raggiungerà a regime i 3 milioni di pezzi, grazie all'impiego di sistemi modulari robotizzati autonomi specifici per pneumatici High Value ad elevato contenuto tecnologico.

La seconda fase del progetto contempla la realizzazione di un impianto tradizionale completamente automatizzato, sviluppato con processi produttivi avanzati e focalizzato sulla produzione di prodotti premium. Questo impianto aggiuntivo sarà in grado di raggiungere a regime una capacità produttiva di ulteriori 3 milioni di pezzi. È stato precisato che il progetto non avrà alcun impatto sui target finanziari del 2026.