A Milano, il 2 settembre 2026, è stata annunciata la costituzione di una cabina di regia economica del Nord Italia, un’iniziativa che vede coinvolte le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria, affiancate dalle rispettive Confindustrie territoriali. L’obiettivo primario è la creazione di una piattaforma comune per le politiche industriali, finalizzata a elaborare proposte condivise da sottoporre sia al governo nazionale che alla Commissione europea. Il primo appuntamento di questo nuovo organismo è fissato a Torino, dove si riuniranno gli assessori regionali allo Sviluppo economico.
Questa iniziativa si configura come una cabina di regia trasversale, unendo le forze delle amministrazioni regionali del Nord con il sistema industriale. Guido Guidesi, assessore lombardo allo Sviluppo economico, ha evidenziato come il percorso sia nato dalla Lombardia, sottolineando l’intento di sviluppare proposte funzionali ai territori partecipanti e di instaurare un confronto unitario con le Confindustrie locali.
Collaborazione tra Regioni e Confindustrie
Il coinvolgimento attivo delle Confindustrie territoriali rappresenta un pilastro operativo fondamentale di questo progetto. Guidesi ha riferito che le associazioni di categoria hanno espresso la volontà di un incontro congiunto, trovando piena disponibilità da parte delle Regioni a recepire proposte e ad avviare un dialogo costruttivo.
Il tavolo di lavoro si distingue per la sua composizione politicamente eterogenea: nonostante l’Emilia-Romagna abbia una maggioranza politica differente rispetto alle altre quattro Regioni, gli assessori coinvolti appartengono a schieramenti diversi, tra cui Lega, Forza Italia e Partito Democratico, dimostrando una capacità di convergenza su temi economici strategici.
Il lavoro congiunto è concepito come uno strumento essenziale per affrontare le esigenze economiche condivise che caratterizzano il Nord Italia. Guidesi ha rimarcato il ruolo cruciale delle cinque Regioni, definendole i territori che “praticamente fanno la manifattura di tutto il Paese”, evidenziando il significativo peso dell’ecosistema produttivo settentrionale.
L’ambizione è che questo percorso non si esaurisca con il primo incontro di Torino, ma diventi un’entità strutturale e duratura negli anni, capace di incidere in modo continuativo sullo sviluppo economico.
Un coordinamento per lo sviluppo industriale
Il coordinamento tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna ha preso forma in un precedente incontro a Milano tra i cinque assessori allo Sviluppo economico delle Regioni del Nord a statuto ordinario. In quell’occasione, è stato tracciato un itinerario preciso per la creazione di una cabina di regia permanente, volta a consolidare la collaborazione e a rafforzare la capacità di rappresentanza degli interessi industriali e produttivi del Nord Italia a livello nazionale ed europeo.