A Milano, il 23 settembre 2026, lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha registrato un significativo allargamento, raggiungendo i 95,4 punti base nella rilevazione delle ore 18:01. Questo balzo ha visto il rendimento del titolo italiano decennale salire al 4,5%, mentre il corrispettivo titolo tedesco si è attestato al 3,55%. L'incremento del differenziale si è manifestato nella parte finale della seduta.
La giornata è stata caratterizzata da un rialzo marcato dei rendimenti del Btp decennale. Il valore del 4,5% per il titolo italiano, confrontato con il 3,55% del Bund tedesco di uguale durata, ha determinato un divario di 95,4 punti.
Tale misura esprime il costo del debito italiano rispetto a quello tedesco sulla scadenza decennale, evidenziando una maggiore percezione di rischio.
Il quadro di chiusura dei mercati
Nella fase conclusiva della seduta, il differenziale si è attestato su un deciso rialzo a 94 punti base, segnando un incremento di 6 punti rispetto alla chiusura precedente. Il Btp decennale ha chiuso con un rendimento del 4,49%. Questi valori confermano la tendenza al rialzo dello spread nel mercato obbligazionario italiano, in linea con il dato di 95,4 punti rilevato tra Btp e Bund decennali.
La giornata borsistica si è conclusa con un leggero ribasso per le principali Borse europee, inclusa Piazza Affari. L'indice FTSE MIB ha archiviato la seduta con un calo dello 0,21%, mentre il FTSE Italia All-Share si è fermato a 54.607 punti.
Francoforte (-0,66%), Parigi (-0,39%) e Londra (senza variazioni significative) hanno completato il quadro europeo. Nel frattempo, il petrolio Light Sweet Crude Oil ha segnato un rialzo del 2,28%, e l'euro sul dollaro ha scambiato poco sotto la parità, con una diminuzione dello 0,47%.
Fattori di mercato e prospettive economiche
L'incremento del differenziale si colloca in un contesto di maggiore cautela, influenzato dalle prospettive inflazionistiche e monetarie. La risalita delle quotazioni petrolifere ha contribuito a questa tendenza. Le dichiarazioni di Lane (Bce) e del governatore della Bundesbank Nagel hanno ribadito l'attenzione sui rischi legati all'aumento dei prezzi energetici. Sul fronte macroeconomico dell'Eurozona, il Pmi flash manifatturiero per settembre è rimasto invariato a 52,7 punti.