L'8 settembre 2026, a Milano, il prezzo in Borsa delle azioni Tim si è allineato all'offerta pubblica di acquisto (OPAS) lanciata da Poste Italiane. Questo significativo allineamento è avvenuto in seguito al rilancio del prezzo dell'offerta da parte del gruppo guidato da Matteo Del Fante, che ha ritoccato l'offerta di 0,3 euro ad azione. A Piazza Affari, nella mattinata indicata, il titolo Tim ha registrato un'avanzata del 2%, raggiungendo i 7,62 euro per azione. L'offerta di Poste Italiane valuta il titolo Tim a 7,66 euro ad azione, mentre le azioni di Poste hanno ceduto lo 0,53%, attestandosi a 23,11 euro.
Questo movimento dei prezzi ha avuto l'effetto di azzerare completamente lo sconto di poco meno del 3% a cui l'offerta trattava alla chiusura di Borsa del giorno precedente. Il dato saliente della seduta odierna riguarda, dunque, il pieno allineamento tra il valore di mercato di Tim e la valutazione implicita nell'OPAS di Poste dopo il rilancio. La differenza tra i 7,62 euro del titolo Tim e i 7,66 euro dell'offerta per azione rimane estremamente limitata, pari a soli quattro centesimi. Si osserva, inoltre, un andamento divergente tra i due titoli: Tim in crescita e Poste in lieve arretramento.
Il rilancio dell'offerta e l'azzeramento dello sconto
Il ritocco di 0,3 euro per azione ha modificato in maniera decisiva il confronto tra il prezzo di Borsa di Tim e la valorizzazione proposta dall'offerta.
Con il titolo Tim a 7,62 euro e l'offerta a 7,66 euro, lo scarto che alla chiusura precedente si attestava vicino al 3% non è più presente nei valori registrati nella mattinata dell'8 settembre 2026. Il riferimento principale rimane l'OPAS promossa da Poste Italiane su Tim, con il mercato che evidenzia un avanzamento del titolo oggetto dell'offerta e, contestualmente, un calo del titolo dell'offerente.
Nel contesto di questa operazione, il gruppo guidato da Matteo Del Fante è intervenuto sulle condizioni economiche dell'operazione, aumentando il corrispettivo offerto di 0,3 euro per azione. L'effetto immediato sui prezzi è stato un netto avvicinamento del titolo Tim alla valorizzazione contenuta nell'offerta.
I dati di Piazza Affari collocano Tim a 7,62 euro, Poste a 23,11 euro e la valutazione dell'offerta su Tim a 7,66 euro ad azione.
Le adesioni all'OPAS e la scadenza imminente
Il 3 settembre 2026, l'OPAS di Poste Italiane su Telecom Italia registrava un livello di adesioni fermo al 3,7%. Tale percentuale risultava significativamente distante dal quorum del 66,67%, considerato necessario per assicurare il controllo strategico del gruppo TLC, in vista della scadenza dell'11 settembre 2026. Nella stessa rilevazione, le azioni di Poste avevano ceduto il 3,78%, mentre i titoli Tim avevano registrato una flessione del 3,61%.
Il peso delle adesioni all'offerta rimane strettamente collegato alla complessa composizione del capitale di Telecom Italia.