Il Generali Convention Center di Trieste ha generato un indotto economico stimato in 102,5 milioni di euro per il territorio tra il 2022 e il 30 settembre 2026, ospitando 358 eventi e registrando oltre 326 mila presenze. Questi dati sono stati presentati alla terza Commissione consiliare del Comune di Trieste, riunitasi presso il centro congressi.
Il quadro economico evidenzia una crescita del fatturato da 1,5 milioni di euro nel 2022 a 4,8 milioni di euro nel 2025, con un utile netto di 458 mila euro. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 65% nel 2025, superando la media nazionale del 31,7% per le sedi congressuali; per il 2026 si prevede un 69%.
Impatto e sinergie territoriali
Roberto Morelli, presidente del Generali Convention Center, ha attribuito i risultati alla collaborazione con il territorio e le attività coinvolte negli eventi. Ha dichiarato: "Questi numeri raccontano un percorso di crescita che va ben oltre i risultati della nostra società", sottolineando l'ampio beneficio per la comunità.
Morelli ha evidenziato il ruolo cruciale di alberghi, ristoranti, commercianti e imprese di servizi, oltre alla sinergia con istituzioni, mondo scientifico e sistema imprenditoriale. Ha aggiunto: "I risultati fino a oggi vanno al di là delle nostre migliori aspettative", confermando la validità della strategia.
Ampliamento nel Porto Vecchio
Durante la seduta, è stato presentato il progetto di ampliamento del centro congressi tramite il recupero dello storico Magazzino 27 bis (1.640 mq) nel Porto Vecchio. Questo spazio sarà integrato con il Magazzino 27 adiacente tramite un collegamento vetrato.
L'espansione aumenterà gli spazi per eventi di circa il 17%, includendo tre nuove sale modulari da 180 posti ciascuna. L'investimento ammonta a 7,45 milioni di euro, con copertura finanziaria composta da 3,75 milioni di euro di risorse proprie e un contributo richiesto al Comune di Trieste pari a 3,7 milioni di euro.