Il centro storico di Udine ha mantenuto la sua vitalità economica tra il 2021 e il 2025, registrando un lieve aumento di dieci attività complessive, includendo commercio al dettaglio, ristorazione e artigianato. I dati emergono dal Protocollo di rigenerazione urbana, incrociando rilevazioni di Comune, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e censimento sul campo.

La composizione settoriale ha mostrato dinamiche diverse: nel centro, ristorazione e alloggio sono cresciuti del 3,5% e manifattura e artigianato del 9,5%, mentre il commercio al dettaglio ha registrato una flessione del 3,5%.

I negozi del centro rappresentano il 50,1% delle attività al dettaglio comunali.

Dinamiche economiche cittadine e monitoraggio delle vetrine

A livello cittadino, le posizioni attive complessive sono aumentate di 262 unità tra il 2021 e il 2025. Crescita per i settori dei servizi alla persona e cultura, e manifattura e artigianato, ma calo per il commercio al dettaglio.

Un censimento dei fronti al piano terra (143 vie, aggiornato al 30 giugno) ha monitorato vetrine utilizzate e locali sfitti. Il vicesindaco Alessandro Venanzi ha definito la «tenuta del tessuto economico udinese» un dato positivo. Fabio Passon, presidente Confcommercio Udine, ha visto nei dati la base per «costruire le iniziative del futuro».

Il Fondo Rilancio Economico: sostegno e investimenti

Il Comune ha stanziato 1,4 milioni di euro, generando oltre 3 milioni di euro di investimenti per nuove aperture, ristrutturazioni e riaperture di locali sfitti. La misura rientra nel Fondo Rilancio Economico (gestito dal CATT FVG), mirato a stimolare l'economia, rigenerare spazi e promuovere ricambio generazionale e recupero immobili inutilizzati.

Il bando ha ammesso 36 domande su 51. I contributi assegnati ammontano a circa un milione di euro (su oltre 1,8 milioni di spesa ammessa), generando un indotto di investimenti complessivi superiore ai 2 milioni. Le imprese beneficiarie sono 26 in centro e 10 nei quartieri. Le risorse residue (~500 mila euro) saranno rimesse a bando in autunno.

Il Fondo ha sostenuto nuove aperture (di cui 9 in locali sfitti) e interventi su attività esistenti per migliorare design, spazi, arredi, attrezzature, illuminazione, insegne, strumenti digitali ed e-commerce, oltre all'accoglienza. Il vicesindaco Venanzi ha evidenziato come l'investimento pubblico stia generando una risposta positiva, promuovendo una visione di città commerciale moderna e diffusa. Una nuova finestra per le risorse disponibili è attesa in autunno, proseguendo la collaborazione con il CATT FVG.