Il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Lavoro, Sanità e Previdenza sociale a Palazzo Madama, è intervenuto sul primo Comitato esecutivo relativo all’Accordo di programma per il rilancio dell’acciaieria Ast di Terni. A Perugia, il 28 settembre 2026, il parlamentare ha affermato che questo passaggio conferma il rispetto degli impegni da parte del Governo Meloni sul dossier dello stabilimento ternano.
Zaffini ha collegato il suo giudizio all’avvio del monitoraggio da parte del Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e alla presenza del ministro Adolfo Urso al tavolo.
Per il senatore, la sottoscrizione dell’accordo richiede anche un attento controllo della sua attuazione, con la verifica del rispetto degli obiettivi e del cronoprogramma. Nella sua dichiarazione, Zaffini ha affermato che «il Governo Meloni mantiene gli impegni» e ha aggiunto che «Questa è la politica industriale che serve al Paese».
Il Comitato Esecutivo per l’Accordo di Programma Ast
Il fatto centrale riguarda il Comitato esecutivo sull’Accordo di programma per il rilancio dell’acciaieria Ast di Terni. Il riferimento operativo indicato da Zaffini è il monitoraggio del Mimit, cioè il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sul percorso di attuazione. L’attenzione richiamata dal senatore riguarda il rispetto degli obiettivi e del cronoprogramma previsti dall’accordo, elementi citati come parte delpassaggio dal momento della firma alla fase di controllo dell’esecuzione.
Il tavolo ministeriale collegato all’attuazione dell’Accordo di Programma per Acciai Speciali Terni si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 28 settembre 2026. L’incontro istituzionale di monitoraggio ha avuto come oggetto le prospettive industriali e il contenimento dei costi energetici dello stabilimento. Vi hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti.
Le Proposte della Regione Umbria sul Nodo Energia
Al termine del tavolo, la Regione Umbria ha indicato quattro punti emersi dal confronto. Il primo riguarda l’apertura formale di un tavolo tecnico sul disegno di legge regionale pre-adottato in materia di grandi derivazioni idroelettriche, con l’obiettivo di verificare in via preventiva eventuali criticità di