Una significativa mobilitazione ha visto migliaia di agricoltori del Lazio convergere a Roma, in piazza Santi Apostoli, il 5 ottobre 2026. Davanti alla Prefettura, l'iniziativa promossa da Coldiretti Lazio ha riunito partecipanti giunti da tutte le province della regione. L'obiettivo primario della protesta è la tutela del reddito delle imprese agricole e la salvaguardia del futuro dell'agricoltura regionale, con una chiara richiesta di misure anticrisi urgenti per l'intero comparto.

La manifestazione ha posto al centro dell'attenzione l'aumento dei costi di produzione, indicato come uno dei principali motivi che hanno spinto gli agricoltori in piazza.

Le richieste avanzate riguardano in particolare il rincaro del gasolio agricolo e dei concimi, elementi essenziali che gravano pesantemente sui bilanci delle imprese. A questi si aggiungono la necessità di un sostegno concreto alle filiere in difficoltà e l'urgenza di interventi mirati per affrontare i danni causati dai cambiamenti climatici e dalla sempre più pressante presenza della fauna selvatica. Quest'ultima problematica, in particolare, include esplicitamente anche le aree parco, evidenziando la vastità territoriale del fenomeno.

Le richieste chiave della mobilitazione

La mobilitazione ha formulato precise richieste di crisi volte a contrastare l'incremento dei costi produttivi. L'appello si sintetizza nella necessità di “Interventi per affrontare aumento dei costi di produzione e effetti cambiamento clima”.

Questo include esplicitamente il costo del gasolio e dei concimi, voci che rappresentano un onere significativo per le imprese agricole del Lazio e che minacciano la loro sostenibilità economica.

Un altro punto cruciale sollevato dalla protesta è il bisogno di sostenere le filiere in difficoltà. Questo tema è strettamente connesso alla protezione del reddito delle imprese agricole e alla visione a lungo termine per l'agricoltura regionale. Il supporto richiesto per le filiere si affianca agli indispensabili interventi per mitigare i danni prodotti dai cambiamenti climatici e per gestire l'impatto della fauna selvatica. La situazione critica nelle aree parco è stata specificamente menzionata, sottolineando l'ampiezza del problema e la necessità di soluzioni integrate.

Dettagli su luogo e partecipazione

Il presidio si è tenuto nella storica piazza Santi Apostoli, proprio di fronte alla Prefettura di Roma, un luogo simbolico per le manifestazioni civili. La partecipazione è stata massiccia, con la presenza di migliaia di agricoltori che hanno raggiunto la capitale da tutte le province del Lazio, testimoniando la forte adesione e la condivisione delle problematiche. L'evento si è svolto nella mattinata del 5 ottobre 2026, come riportato dalle prime comunicazioni.

Coldiretti Lazio ha organizzato e promosso questa importante iniziativa, riuscendo a riunire le imprese agricole del territorio regionale attorno a tre ambiti principali di rivendicazione. Questi includono, come già evidenziato, l'urgente questione dei costi di produzione, la necessità di un adeguato sostegno alle filiere in difficoltà e la gestione dei danni legati ai cambiamenti climatici e alla fauna selvatica, che rappresentano sfide crescenti per l'intero settore agricolo laziale.