La fiducia dei manager degli acquisti delle imprese italiane ha registrato un calo significativo nel mese di settembre, secondo i dati diffusi il 5 ottobre 2026. L'indice PMI composito dell'Italia è sceso a 51 punti, partendo da un precedente valore di 53,6 punti. Analogamente, l'indice dei servizi ha segnato una diminuzione, passando da 55,2 a 51,7 punti, un risultato che si è rivelato inferiore alle previsioni che lo attestavano a 54,6 punti.

Questo movimento al ribasso interessa due metriche fondamentali per l'economia nazionale: il PMI composito, che offre una panoramica complessiva dell'andamento del settore privato, e il PMI dei servizi, specificamente focalizzato sull'attività delle imprese del comparto terziario.

Nonostante il calo, entrambi gli indici si mantengono al di sopra della soglia critica dei 50 punti, indicando comunque una fase di espansione, seppur a un ritmo rallentato rispetto alla rilevazione precedente.

Il dettaglio degli indici di settembre

Analizzando più da vicino i dati, il PMI composito ha visto una contrazione da 53,6 a 51 punti, evidenziando una chiara riduzione del livello di attività percepita. Per quanto riguarda l'indice dei servizi, la discesa è stata più marcata, passando da 55,2 a 51,7 punti. Questo valore, come anticipato, si è discostato negativamente dalla previsione di 54,6 punti, suggerendo un rallentamento più pronunciato nel settore terziario rispetto alle aspettative del mercato.

La notizia si concentra quindi su un arretramento generalizzato della fiducia, sia per la misura aggregata che per quella specifica dei servizi.

Che cosa misura l'indice PMI

L'indice PMI (Purchasing Managers' Index) è uno strumento economico cruciale, elaborato attraverso questionari mensili indirizzati a dirigenti e responsabili degli acquisti di aziende private. Le risposte raccolte indagano se variabili aziendali chiave, come produzione, nuovi ordini, occupazione e scorte, siano aumentate, diminuite o rimaste stabili rispetto al mese precedente. La metodologia di calcolo traduce queste risposte in un indice che varia tra zero e cento.

La soglia dei 50 punti rappresenta il punto di equilibrio: un valore superiore indica una crescita o un miglioramento dell'attività economica rispetto al mese precedente, mentre un valore inferiore segnala una contrazione.

Nel contesto della recente rilevazione italiana di settembre, sia il PMI composito a 51 punti sia l'indice dei servizi a 51,7 punti, pur rimanendo sopra questa soglia di espansione, si attestano su livelli inferiori rispetto ai 53,6 e 55,2 punti registrati in precedenza. Questo indica una crescita più moderata e una potenziale perdita di slancio per l'economia italiana.