Una delegazione di autotrasportatori è stata ricevuta il 5 ottobre 2026 presso la Cittadella regionale di Catanzaro dall'assessore Antonio Montuoro. L'incontro, svoltosi nella giornata della mobilitazione organizzata da Fedralog contro il caro carburante, ha avuto al centro la richiesta di istituire una consulta tecnica. Questo organismo è considerato fondamentale per consentire al settore di interloquire con il governo e affrontare il tema della modulazione delle tariffe in rapporto all'aumento dei costi.

I rappresentanti degli autotrasportatori hanno evidenziato la necessità di trasferire sulle tariffe una parte dei costi che ritengono non più sostenibili.

Girolamo Giovinazzo, consigliere di Fedralog Calabria, ha chiarito l'impostazione della richiesta con una frase sintetica: «Non abbiamo chiesto aiuti, benefici o ristori». Nel confronto è stato richiamato in particolare il peso del gasolio, indicato come l'ultimo elemento di una crescita dei costi che ha inciso sull'attività delle imprese del comparto.

Tariffe e impatto sulle campagne agricole

Giovinazzo ha spiegato che gli autotrasportatori chiedono di poter ribaltare sulle tariffe i costi divenuti insostenibili, senza che ciò si trasformi in un rincaro immediato e generalizzato. Nel ragionamento portato al tavolo, un aumento diretto e rapido del prezzo di un trasporto dalla Calabria verso il mercato di Milano potrebbe incidere sulle campagne agricole in corso.

Il riferimento ha riguardato kiwi, ortaggi e agrumi, settori citati per descrivere il legame tra trasporto merci e produzioni regionali.

La consulta tecnica, richiesta da Fedralog, viene indicata come lo strumento attraverso il quale il settore trasporto potrebbe chiedere una tariffa adeguata e collegata ai costi effettivi. La richiesta non è stata presentata come un intervento di ristoro, ma come un meccanismo di confronto sulle tariffe e sul rapporto tra costi sostenuti dagli operatori, committenti e cliente finale. Nel corso dell'incontro è emersa anche la prospettiva di un nuovo appuntamento tra due o massimo tre giorni per avviare un'interlocuzione con il Governo nazionale.

Il presidio alla Cittadella

La mobilitazione si è svolta davanti alla Cittadella di Catanzaro.