Il 6 ottobre 2026, a Potenza, il consigliere regionale Domenico Raffaele Tataranno della Lega ha delineato le significative novità che interessano la Valbasento. Al centro delle sue dichiarazioni vi sono la recente firma dell’intesa per la realizzazione dell’Interporto della Valbasento, un progetto strategico localizzato nel territorio di Ferrandina, e la pubblicazione del nuovo bando per la gestione della Pista Mattei. Tataranno ha riconosciuto all’attuale amministrazione di centrodestra della Regione Basilicata una "visione seria dello sviluppo" per quest'area, identificandola come un punto focale e una cerniera essenziale nell'economia dell'intero territorio lucano.
Il consigliere regionale ha espresso un chiaro apprezzamento per l’operato dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, sottolineando come il percorso di rilancio della Valbasento sia strettamente legato all’intesa raggiunta tra la Regione Basilicata, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Jonio, il Consorzio industriale e il Comune di Ferrandina. Nella ricostruzione di Tataranno, il vero valore aggiunto di questa operazione si concentra nella sinergia del patto territoriale. Questo accordo permetterà alla Valbasento di acquisire una funzione di area retroportuale rispetto all’importante hub di Taranto, mentre la Pista Mattei è prospettata come sede di un aeroporto avanzato, fondamentale per lo sviluppo di nuove rotte commerciali.
Interporto e Pista Mattei: tasselli strategici per il nodo logistico della Valbasento
Tataranno ha efficacemente descritto l'Interporto e la Pista Mattei come "due tasselli che si incastrano", evidenziando la loro intrinseca complementarità. Il punto focale del suo intervento riguarda la necessità di rendere connessi e pienamente operativi i trasporti su ferro, gomma e aereo, con l'obiettivo primario di realizzare un nodo intermodale avanzato della logistica, sfruttando la posizione intrinsecamente strategica della Valle. Il consigliere ha inoltre richiamato la lungimirante intuizione di Enrico Mattei, affermando che oggi quella visione riprende corpo su presupposti più moderni e, soprattutto, maggiormente rispettosi dell'ambiente.
L'intera iniziativa si colloca organicamente nell'ambito della strategia di diversificazione dei traffici, come chiaramente previsto dal Piano operativo dei trasporti 2026-2028.
La prospettiva delineata da Tataranno supera il modello tradizionale del porto inteso come un semplice punto di arrivo delle merci. L'obiettivo ambizioso della Regione Basilicata è costruire una rete integrata che colleghi in modo efficace porto, ferrovia, logistica e industria, attribuendo un ruolo decisamente attivo alla Pista Mattei. Nel quadro strategico complessivo indicato dal consigliere regionale, rientrano anche la futura Zona Economica Speciale Unica (ZES), l'inserimento dell'Interporto nella programmazione della ZES unica, la prospettiva della Zona franca doganale e il percorso di riconoscimento del presidio da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.