UniCredit ha ottenuto il 15 ottobre 2026 il via libera definitivo dalla Banca Centrale Europea per superare la soglia del 30% di partecipazione azionaria in Commerzbank. L'autorizzazione permette all'istituto italiano di aumentare ulteriormente la propria quota nell'ente bancario tedesco, senza l'imposizione di limiti massimi. Questa decisione rappresenta un passaggio cruciale nel percorso regolamentare dell'operazione, aprendo la strada alla possibilità di assumere il controllo della banca tedesca.

Il consenso della BCE consente a UniCredit di procedere oltre la percentuale del 30% e di incrementare progressivamente la propria presenza nel capitale di Commerzbank.

Le previsioni indicano che il completamento dei restanti adempimenti regolamentari e il soddisfacimento delle condizioni necessarie per finalizzare l'offerta su Commerzbank avverranno verso la fine dell'anno. A quel punto, UniCredit deterrà circa il 50% dei diritti di voto in Commerzbank, acquisendo così la facoltà di assumere il pieno controllo dell'istituto bancario.

Il significato della soglia e dei diritti di voto

L'aspetto centrale dell'autorizzazione concessa risiede nella possibilità per UniCredit di oltrepassare la soglia del 30% della partecipazione azionaria. Tale percentuale costituiva in precedenza il limite oltre il quale non era possibile procedere nell'operazione. Il nuovo assenso elimina questo vincolo, permettendo a UniCredit di accrescere la propria quota senza un tetto massimo predefinito.

Il riferimento ai diritti di voto evidenzia il successivo passaggio operativo: con l'acquisizione di circa il 50% dei diritti di voto in Commerzbank, UniCredit sarà in grado di esercitare il controllo sulla banca, una volta completati tutti gli adempimenti ancora richiesti.

Il calendario stabilito per l'operazione prevede il completamento dell'offerta entro la fine dell'anno. Restano, dunque, da ultimare i passaggi regolamentari ancora in sospeso e da soddisfare tutte le condizioni previste per la finalizzazione dell'acquisizione. La comunicazione ufficiale non ha indicato ulteriori restrizioni massime alla partecipazione di UniCredit dopo l'autorizzazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea.

Il contesto regolamentare dell'operazione

Il dossier relativo all'operazione era già stato oggetto di attenzione in precedenza. Il 12 agosto 2026, infatti, era emerso un quadro informativo che delineava un orientamento favorevole della Banca Centrale Europea all'approvazione dell'acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit. In quel contesto, l'operazione era stata descritta come un'integrazione complessa e lunga. L'esame preliminare aveva incluso anche osservazioni da parte della BaFin, l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca, le quali erano state richiamate nel quadro informativo.