La Borsa brasiliana ha subito un significativo crollo del 17% il 26 ottobre 2026, il giorno successivo alla vittoria elettorale di Lula. Questo drastico ribasso dell’indice Ibovespa ha innescato l’attivazione del meccanismo di interruzione automatica delle contrattazioni, a seguito di ingenti perdite sugli asset brasiliani. La misura è stata adottata a San Paolo, durante una seduta di mercato caratterizzata dalla sospensione degli scambi.
Il blocco ha interessato gli acquisti e le vendite di azioni, derivati e titoli a reddito fisso privati. Tale sospensione è finalizzata a interrompere temporaneamente l’operatività in momenti di forte volatilità del mercato, permettendo una fase di stabilizzazione degli scambi.
L’ultima attivazione di questo meccanismo risaliva a marzo 2020, in pieno periodo di pandemia di coronavirus.
Il Funzionamento del Circuit Breaker
Il meccanismo, noto come circuit breaker, interrompe temporaneamente le negoziazioni qualora l’Ibovespa registri una significativa variazione negativa. Nel caso specifico del 26 ottobre 2026, la sospensione è stata fissata per 30 minuti. La misura ha coinvolto diverse attività, tra cui quelle a pronti, il reddito fisso privato, le opzioni su azioni, i BDR, l’Ibovespa, l’Ibovespa B3 BR+, l’IBrX-50, l’indice Small Cap e gli ETF.
Durante il periodo di blocco, le offerte non ancora coinvolte in asta potevano essere annullate. La ripresa degli scambi per gli strumenti interessati è avvenuta con una fase d’asta dalle 10:30 alle 10:35.
La procedura di attivazione si basa sulla variazione dell’Ibovespa B3, il principale indice del mercato azionario brasiliano.
Precedenti Storici del Circuit Breaker in Brasile
Il circuit breaker è in vigore nel mercato brasiliano dal 1997 ed è stato attivato complessivamente 23 volte. Tra i precedenti storici del meccanismo si annoverano la crisi asiatica del 1997, che vide l’Ibovespa registrare un calo del 10,19%, e la svalutazione del real nel 1999, con una flessione del 10,29% nella seduta. Un altro periodo di intensa attività si è verificato nel 2008, durante la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti, con ben sei interruzioni in meno di un mese. Nel 2020, in concomitanza con la pandemia di Covid-19, il circuito di protezione è stato attivato sei volte nel solo mese di marzo.
L’episodio del 26 ottobre 2026 si inserisce, pertanto, in questo quadro di sospensioni previste per i casi di forte caduta del mercato, con l’Ibovespa che ha registrato un calo del 17% dopo la vittoria di Lula.