Il segretario regionale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, ha espresso ad Ancona, il 1 ottobre 2026, la profonda e sentita preoccupazione del sindacato per l'imminente conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa fase cruciale, ha sottolineato Ferracuti, rende urgente e improrogabile la necessità di individuare nuove e consistenti risorse finanziarie per sostenere lo sviluppo del territorio. L'intervento del leader sindacale è avvenuto a margine di un convegno organizzato da Filca Cisl Marche, un'occasione in cui è stato posto con forza l'accento sull'importanza cruciale di un utilizzo non solo oculato ma anche strategicamente mirato dei fondi già disponibili.
Il sindacato ha infatti evidenziato come sia assolutamente fondamentale non disperdere le risorse attuali, ma impiegarle con la massima efficacia e lungimiranza per garantire un futuro solido e prospero alla regione.
La strategia della Cisl Marche per il post-PNRR e la qualità della spesa
Ferracuti ha chiaramente collegato la fase di transizione post-PNRR a una duplice sfida: da un lato, la ricerca attiva di nuovi e innovativi strumenti finanziari e, dall'altro, la garanzia imprescindibile di una qualità elevata e trasparente nella gestione della spesa. Il segretario regionale ha ribadito con particolare enfasi la posizione del sindacato, dichiarando: “Siamo assolutamente preoccupati, è necessario individuare altre risorse e spenderle bene, perché non possiamo perdere l'occasione”.
Questa affermazione incisiva sintetizza una richiesta che si articola in due passaggi fondamentali: il primo, reperire con determinazione ulteriori fondi per il rilancio economico e sociale; il secondo, assicurare un impiego ottimale e responsabile di quelli esistenti, prestando una meticolosa attenzione alle decisioni che avranno un impatto diretto e significativo sul tessuto produttivo e sulla vita dei cittadini del territorio marchigiano.
Nel corso del suo intervento, Marco Ferracuti ha delineato anche un metodo di confronto preciso, inclusivo e partecipato. La proposta avanzata dalla Cisl Marche prevede l'istituzione di un tavolo di discussione permanente che riunisca in modo sinergico la politica, le parti sociali e tutti gli altri soggetti interessati al futuro della regione.
Il segretario regionale ha voluto enfatizzare l'importanza strategica di questa collaborazione, affermando con chiarezza: “Non ci saranno altre opportunità quindi occorre che siano spese bene e per farlo serve un tavolo tra politica, parti sociali e tutti coloro che hanno qualcosa da dire per fare la scelta migliore perché non ci saranno altre opportunità”. L'obiettivo primario di questa iniziativa è giungere a una definizione condivisa, trasparente e strategicamente orientata delle scelte relative all'impiego delle risorse, garantendo che ogni decisione sia frutto di un ampio consenso e mirata al massimo beneficio collettivo per la comunità marchigiana.
Fondi per la deindustrializzazione: un esempio concreto per il territorio marchigiano
In questo scenario di ricerca e ottimizzazione delle risorse destinate al sistema produttivo marchigiano, emerge con rilevanza il Fondo nazionale di contrasto alla deindustrializzazione. Il 30 giugno 2026, è stata ufficialmente comunicata l'assegnazione di ulteriori 20 milioni di euro, specificamente destinati al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Consind). Questo stanziamento rientra nell'ambito della seconda edizione di questa importante misura di sostegno. L'annuncio è stato dato a Roma, a seguito di un incontro di alto livello tra l'assessore regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni, e il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Tale assegnazione evidenzia l'attenzione verso le aree che necessitano di un rilancio produttivo e occupazionale.
La seconda edizione di questo Fondo dispone di una dotazione complessiva pari a 120 milioni di euro, strategicamente ripartita in sei quote da 20 milioni ciascuna tra le.