L'azienda Clabo di Jesi, leader nella produzione di vetrine refrigerate per gelaterie, pasticcerie e bar, ha siglato il 9 ottobre 2026 un cruciale accordo di ristrutturazione del debito con i suoi principali creditori finanziari. Questa intesa, che coinvolge fondi di investimento, banche e istituzioni pubbliche, rappresenta un passo fondamentale per il risanamento del gruppo marchigiano, garantendo al contempo la piena occupazione.

L'accordo prevede infatti il passaggio di tutti i 140 dipendenti dello stabilimento di Jesi alla nuova società operativa, Clabo Tech, senza alcun taglio all'organico.

Viene così scongiurata la necessità di dare corso alle uscite volontarie incentivate, precedentemente contemplate dall'accordo sindacale del 18 giugno 2026. L'operazione mira a una significativa riduzione dell'esposizione complessiva dell'azienda, che include debiti finanziari, tributari e previdenziali. Il debito scenderà da circa 65 milioni di euro, registrati al 30 giugno 2026, a circa 24 milioni di euro, con un piano di rimborso esteso fino al 2036.

Nuova Finanza e Risanamento Economico

La ristrutturazione del debito è supportata da un'iniezione di nuova finanza. Cherry Bank si impegna a finanziare la società operativa con 10 milioni di euro, erogabili in sei anni. A questa somma si aggiungeranno ulteriori linee di credito a breve termine, per un ammontare complessivo fino a 3,7 milioni di euro.

Un aspetto cruciale dell'accordo riguarda la transazione fiscale e previdenziale: l'Agenzia delle Entrate e gli enti previdenziali hanno già formalmente aderito all'intesa, e incasseranno circa 13 milioni di euro nei prossimi giorni.

Il piano, attestato da un professionista indipendente, evidenzia come in un ipotetico scenario di liquidazione, la somma destinata all'Agenzia delle Entrate e agli enti previdenziali sarebbe stata pari a zero. Per i creditori finanziari, le rinunce a parte del credito sono strettamente collegate all'andamento del piano di risanamento: in caso di pieno successo dell'operazione, le somme inizialmente cancellate potranno essere recuperate per intero, garantendo loro un rendimento.

Passaggi Legali e Futura Struttura del Gruppo

L'intesa raggiunta sarà depositata entro il mese di ottobre al Tribunale di Ancona, con l'omologazione prevista per l'inizio di novembre. Una volta ottenuta l'omologazione, l'attività industriale e commerciale di Clabo passerà integralmente a Clabo Tech, una società interamente controllata da Clabo Spa. Quest'ultima manterrà la sua quotazione su Euronext Growth Milan, assumendo il ruolo di holding del gruppo. Clabo Spa conserverà la proprietà dell'immobile di Jesi, dei marchi e delle controllate estere, tra cui Howard McCray negli Stati Uniti ed Easy Best in Cina.

Le tre società operative del gruppo saranno guidate da Ulisse Luccon, già general manager, che riporterà direttamente al presidente e amministratore delegato Pierluigi Bocchini.

Questa nuova configurazione strategica mira a consolidare la posizione di Clabo nel mercato globale delle vetrine refrigerate, assicurando un futuro più stabile e prospettico per l'azienda di Jesi e i suoi dipendenti.