Coldiretti Basilicata ha proclamato lo stato di mobilitazione delle federazioni lucane, pronta a scendere in piazza se non verranno adottate misure strutturali e concrete per affrontare la grave crisi agricola. L'organizzazione ha criticato duramente Giunta e Consiglio regionale per la scarsità di risorse destinate al settore nel Bilancio e per la mancanza di provvedimenti efficaci a sostegno delle aziende.

La mobilitazione scaturisce da una profonda insoddisfazione per il rapporto tra istituzioni regionali e imprese agricole. Coldiretti Basilicata ha dichiarato: “Dinanzi ad atteggiamenti che sviliscono la centralità del settore agricolo e alla perdurante assenza di risposte ai sacrifici compiuti dalle nostre aziende, siamo pronti ad attivare ogni strumento per difendere i redditi degli agricoltori e la salute dei cittadini”.

L'organizzazione ha definito la situazione inaccettabile, legando la protesta alla mancata adozione di interventi che restituiscano reddito e dignità all'agricoltura regionale.

Le accuse alla politica regionale

La scarsità di risorse per il comparto agricolo nel Bilancio regionale è il segnale più evidente del disinteresse attribuito al Governo regionale, al Consiglio e alle forze politiche, di maggioranza e opposizione. Coldiretti Basilicata ha denunciato l'assenza totale di atti e provvedimenti concreti da parte della Giunta e del suo presidente. Il fulcro della protesta resta il sostegno alle aziende agricole lucane, che affrontano una crisi di gravità estrema.

Coldiretti Basilicata ha evidenziato come il dibattito politico sembri aver dimenticato l'agricoltura, nonostante la sua rilevanza nella società civile.

I numerosi tavoli di confronto e le interlocuzioni con il mondo politico regionale non hanno prodotto effetti concreti, ma solo piccoli palliativi. Questa percezione è legata a una scarsa sensibilità verso il ruolo cruciale dell'agricoltura nella regione, che si estende oltre l'aspetto economico, abbracciando quello ambientale, occupazionale e di tutela dei cittadini.