Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha destinato oltre 15 milioni di euro a un significativo intervento mirato al potenziamento e all'efficientamento delle reti idriche in 69 comuni della Basilicata. L'annuncio, diffuso a Potenza il 3 ottobre 2026, evidenzia un investimento complessivo che, grazie al cofinanziamento del beneficiario, supera i 16,6 milioni di euro. Questo progetto strategico, affidato alla realizzazione di Acquedotto Lucano, si concentra sul completamento della distrettualizzazione delle reti, un'azione fondamentale per la moderna gestione delle risorse idriche.

L'iniziativa, che vede un finanziamento superare i 15 milioni di euro e un investimento totale oltre i 16,6 milioni di euro, prevede una profonda riorganizzazione delle infrastrutture idriche. L'intervento si basa sulla suddivisione della rete in settori, un approccio innovativo che permette un monitoraggio costante e dettagliato delle performance. Questa metodologia è cruciale per individuare rapidamente perdite e anomalie, ottimizzare il controllo delle pressioni e dei consumi, e garantire una gestione dell'acqua decisamente più efficiente. L'obiettivo primario del progetto è la riduzione delle perdite e una gestione più oculata della risorsa idrica, aspetti di vitale importanza per i territori lucani coinvolti.

Il ruolo strategico di Acquedotto Lucano nel progetto

Acquedotto Lucano, riconosciuto come il gestore unico del Servizio Idrico Integrato regionale, svolge un ruolo centrale in questa operazione. La società opera con una struttura organizzata su scala regionale, coprendo l'intero territorio della Basilicata. Nell'ambito di questo specifico progetto, che interessa i 69 comuni, Acquedotto Lucano agisce come soggetto attuatore. Le sue responsabilità includono la supervisione e l'esecuzione dell'intervento di completamento della distrettualizzazione, con un focus particolare sulle attività di monitoraggio delle reti e sul controllo rigoroso dei dati. Questi dati sono essenziali per una gestione ottimale e trasparente del servizio idrico, assicurando che l'acqua arrivi in modo efficiente e sostenibile a tutte le comunità.

Contesto e finanziamento: il PNRR e le istituzioni coinvolte

Il progetto che coinvolge i 69 comuni lucani è stato inserito nel PNIISSI (Piano Nazionale Integrato Infrastrutture Idriche e Sistemi Idrici) come un intervento chiave per un sistema idrico complesso, specificamente dedicato alla domanda potabile. Le risorse finanziarie provengono dal Fondo Idrico PNRR, la cui dotazione è stata assegnata congiuntamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Invitalia, quest'ultima designata come soggetto gestore del Fondo. Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando la rapidità con cui l'intervento è stato avviato e la sua ampia portata, che beneficerà decine di comunità in tutta la regione Basilicata. Questo testimonia l'impegno del governo nel migliorare le infrastrutture essenziali e garantire un futuro più sostenibile per i cittadini.