La Confcommercio Valle d’Aosta ha espresso una chiara posizione riguardo alle dinamiche del commercio cittadino, intervenendo in merito alla recente chiusura del Carrefour di corso Battaglione e alla prospettiva di cessazione dell’attività del punto vendita di piazza Plouves, entrambi situati ad Aosta. Questi eventi, secondo l’associazione, non sono isolati, ma si inseriscono in un contesto più ampio.

Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, ha collegato direttamente queste difficoltà alla crescente presenza di grandi superfici di vendita.

Nello specifico, Dominidiato ha chiesto una riflessione approfondita sulle conseguenze del continuo proliferare di supermercati nella cintura del capoluogo, un’area che si estende significativamente da Sarre a Saint-Christophe. Questa espansione, ha sottolineato, merita un’attenta valutazione per i suoi impatti sul tessuto commerciale locale.

L’espansione delle superfici commerciali è stata indicata da Dominidiato come un fattore determinante che contribuisce alle difficoltà incontrate dalle attività esistenti. La posizione dell’associazione evidenzia come l’aumento dei punti vendita distribuisca la domanda su un numero sempre maggiore di esercizi, portando a un potenziale indebolimento degli esercizi di vicinato e delle attività commerciali storicamente presenti ad Aosta.

Il riferimento è rivolto sia ai negozi già operativi sia alle specifiche aree del capoluogo che potrebbero risentire maggiormente della perdita di punti vendita essenziali per la vitalità urbana.

Il nodo del quartiere Dora

Nel contesto delineato da Confcommercio, la situazione attuale dei minimarket e le loro difficoltà rafforzano in modo significativo la contrarietà dell’associazione alla realizzazione di un’ulteriore superficie di vendita di media dimensione nel quartiere Dora. Questa opposizione non si limita a un singolo progetto specifico, ma si inserisce in una richiesta più generale e strutturale: quella di valutare attentamente l’equilibrio complessivo tra l’introduzione di nuove superfici commerciali e la salvaguardia della rete dei negozi già presenti e consolidati nei vari quartieri della città.

La Confcommercio Valle d’Aosta ha ribadito con forza la necessità di proseguire un confronto costruttivo e continuo sia con il Comune di Aosta sia con la Regione. L’obiettivo primario di questo dialogo è individuare con precisione le zone del territorio più esposte al rischio di perdita di punti vendita e, parallelamente, approfondire tutte quelle condizioni che possono concretamente favorire la continuità delle attività commerciali esistenti e il recupero degli spazi commerciali attualmente inutilizzati. Tra gli aspetti fondamentali indicati dal presidente Dominidiato per sostenere il commercio locale, rientrano l’accessibilità pedonale, l’efficienza dei collegamenti con il trasporto pubblico, la disponibilità di sosta breve gratuita per i clienti e la generale sostenibilità dei costi di gestione per gli esercenti.

La consultazione sul progetto Dora

Il quartiere Dora era già stato al centro di un’importante consultazione pubblica, promossa proprio dall’associazione, in relazione al progetto di un nuovo supermercato. Il report dettagliato di questa consultazione, intitolata “La tua voce conta”, è stato diffuso il 14 settembre 2026. Il documento ha registrato un’ampia partecipazione, con 1.078 risposte complessive alle domande chiuse poste ai cittadini.