Ad Aosta, l’8 ottobre 2026, la Confcommercio Valle d’Aosta ha espresso una profonda preoccupazione in merito alla situazione del commercio locale, ponendo l'attenzione sulla chiusura del punto vendita Carrefour di corso Battaglione e sulla prospettiva di cessazione delle attività del negozio di piazza Plouves. Questa duplice vicenda, che incide significativamente sul tessuto economico e sociale del capoluogo valdostano, è stata collegata dal presidente dell'associazione, Graziano Dominidiato, a un fenomeno più ampio: la crescente presenza e il continuo proliferare di supermercati nella cintura urbana di Aosta, estendendosi da Sarre a Saint-Christophe.

In questo contesto, Confcommercio ha ribadito l'urgenza di mantenere e intensificare un confronto costruttivo con le istituzioni locali, in particolare con il Comune di Aosta e con la Regione, per affrontare le sfide attuali e future del settore.

Secondo il presidente Dominidiato, la difficile situazione che coinvolge i due punti vendita Carrefour non può essere ignorata, ma impone una riflessione approfondita sulle conseguenze derivanti dall'incessante espansione delle grandi superfici di vendita. Il riferimento è esplicito al "continuo proliferare di supermercati nella cintura di Aosta, da Sarre a Saint-Christophe", un fenomeno che, a detta dell'associazione, sta alterando l'equilibrio commerciale complessivo.

La posizione di Confcommercio è chiara: è fondamentale salvaguardare l'armonia tra le nuove strutture commerciali, i tradizionali negozi di vicinato e tutte le attività commerciali già consolidate e presenti nel centro urbano e nei quartieri della città.

L'analisi di Confcommercio Valle d’Aosta e le sue proposte

L'associazione di categoria collega in modo diretto l'incremento delle superfici di vendita alla crescente difficoltà che le attività commerciali esistenti si trovano ad affrontare. Dominidiato ha sottolineato come questa espansione contribuisca a distribuire la domanda dei consumatori su un numero sempre maggiore di spazi commerciali, finendo per indebolire gli esercizi di vicinato e, in una prospettiva più generale, l'intero comparto delle attività commerciali presenti nel territorio di Aosta.

In linea con questa visione, Confcommercio ha ribadito la propria ferma contrarietà alla realizzazione di una ulteriore superficie di vendita di media dimensione, specificamente nel quartiere Dora, evidenziando la necessità di una pianificazione più attenta e mirata.

Il presidente ha inoltre evidenziato l'importanza di proseguire e rafforzare il dialogo con il Comune di Aosta e con la Regione. L'obiettivo primario di questo confronto è duplice: da un lato, individuare con precisione le zone più fragili e esposte alla perdita di punti vendita, dove l'impatto delle chiusure è maggiormente sentito; dall'altro, approfondire le condizioni strutturali ed economiche che possono concretamente sostenere la continuità e la vitalità delle attività commerciali già operative.

Tra le soluzioni proposte e gli aspetti da valutare congiuntamente, figurano il recupero degli spazi commerciali inutilizzati, una risorsa preziosa per rivitalizzare il tessuto urbano, e una attenta valutazione dei fattori che influenzano la fruizione e l'attrattività dei negozi da parte della clientela.

Fattori chiave: accessibilità, trasporti e costi di gestione

Nel quadro complessivo delineato da Confcommercio, assumono un ruolo centrale una serie di elementi pratici e concreti, intrinsecamente legati alla vita quotidiana dei quartieri e alla gestione operativa dei punti vendita. Dominidiato ha citato esplicitamente l'importanza di considerare congiuntamente l'accessibilità pedonale, la qualità e la frequenza dei collegamenti con il trasporto pubblico, la disponibilità di sosta breve gratuita e la cruciale sostenibilità dei costi di gestione.

Questi aspetti, infatti, non sono isolati, ma rappresentano un insieme di condizioni che influenzano direttamente sia il rapporto tra il commercio e la mobilità urbana, sia le reali possibilità di operare in modo profittevole per le attività commerciali presenti sul territorio. La loro valutazione integrata è considerata essenziale per delineare strategie efficaci a supporto del commercio locale.

La prospettiva di cessazione di attività come il Carrefour di piazza Plouves, unita alla chiusura già avvenuta in corso Battaglione, sottolinea l'urgenza di un intervento coordinato e di una visione strategica a lungo termine. Confcommercio Valle d'Aosta si impegna a promuovere un dibattito costruttivo che porti a soluzioni concrete per la tutela e il rilancio del commercio di vicinato, riconoscendo il suo valore insostituibile per la vitalità dei centri urbani e la qualità della vita dei cittadini.