Le imprese italiane stanno affrontando un periodo di crescente difficoltà, come evidenziato da un recente studio che segnala un aumento significativo dei fallimenti e un maggiore ricorso agli strumenti di gestione delle crisi aziendali. I dati, aggiornati al 26 ottobre 2026, mostrano un quadro preoccupante per il tessuto economico nazionale.
Nel corso del 2025, le liquidazioni giudiziali hanno raggiunto quota 9.869, segnando un incremento del 7,2% rispetto all'anno precedente. Considerando tutte le tipologie di procedure di crisi, il numero complessivo è salito a 13.470 nel 2025, con una crescita del 15,5% rispetto al 2024.
Questa analisi sottolinea anche la fragilità del sistema imprenditoriale, con circa il 20% delle nuove imprese che chiudono i battenti entro i primi due anni di attività. L'aumento si registra sia nelle procedure liquidatorie sia nell'attivazione di strumenti da parte delle aziende per fronteggiare situazioni di difficoltà.
Il ricorso agli strumenti del Codice della crisi
Un aspetto rilevante emerso è l'intensificazione del ricorso agli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Le istanze per le composizioni negoziate hanno superato le 1.776 nel 2025, mentre le domande di concordato semplificato sono state 143 nello stesso anno, in netta crescita rispetto alle 85 presentate nel 2024.
Tuttavia, lo studio evidenzia un potenziale rischio legato alla gestione di queste procedure. Viene infatti segnalato che, se non correttamente amministrate, tali meccanismi potrebbero trasformarsi in una sorta di "indulto autogenerato", consentendo un significativo abbattimento o persino l'azzeramento dei debiti accumulati nel tempo, non solo verso i privati ma anche nei confronti dello Stato e dell'Erario.
Le difficoltà nel primo trimestre 2026
Il trend negativo prosegue anche nel primo trimestre del 2026, fornendo un ulteriore contesto alle difficoltà aziendali. Tra gennaio e marzo 2026, sono state registrate 2.540 liquidazioni giudiziali, un aumento del 26% rispetto alle 2.018 procedure rilevate nello stesso periodo del 2025.
Il mese di marzo, in particolare, ha concentrato il 37% delle procedure avviate nel trimestre.
A livello territoriale, il Nord Ovest e il Centro Italia mostrano le quote più elevate in termini assoluti di liquidazioni giudiziali, rispettivamente con il 29% e il 28% del totale. Analizzando l'incidenza sulle imprese attive, il Centro Italia registra un valore di 0,68 liquidazioni ogni 1.000 imprese attive.