È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2026 la norma di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 17 ottobre 2026, disciplina le concessioni e le subconcessioni relative alla derivazione d’acqua, incluse le grandi derivazioni idroelettriche, e apre la strada all'elaborazione di una legge regionale specifica per le procedure di assegnazione.

Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha informato il Consiglio Valle riguardo l'emanazione di questa norma.

Il testo era stato precedentemente approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026 e successivamente firmato dal Presidente della Repubblica l’11 settembre 2026. Spetterà ora al Consiglio regionale il compito di approvare una legge che definisca dettagliatamente le modalità, la durata e le procedure per l'assegnazione delle concessioni e delle subconcessioni di derivazione d’acqua.

La disciplina delle competenze regionali

Il decreto legislativo 11 settembre 2026, n. 172, contiene le disposizioni di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, specificamente riguardanti le concessioni di derivazione d’acqua. La normativa stabilisce che la Regione ha la facoltà di disciplinare, attraverso una propria legge regionale, le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni e delle subconcessioni di derivazione d’acqua, indipendentemente dall'uso a cui esse siano destinate.

La futura legge regionale dovrà definire con precisione le modalità di assegnazione e la durata delle concessioni. Saranno inoltre stabiliti i criteri per la determinazione dei canoni di concessione, volti all'uso e alla valorizzazione dei beni appartenenti al demanio idrico. Un aspetto cruciale sarà la regolamentazione delle modalità di valutazione degli aspetti paesaggistici e di impatto ambientale, insieme alle misure di compensazione ambientale e territoriale, che potranno avere anche carattere finanziario.

Focus sulle grandi derivazioni idroelettriche

Per quanto concerne le grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, il decreto prevede l'approvazione di una specifica legge regionale entro 12 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.

Questa disciplina dovrà coprire un'ampia gamma di aspetti, tra cui le procedure di assegnazione, i termini per l'avvio delle attività, i criteri di ammissione e di assegnazione, e i requisiti finanziari, organizzativi e tecnici che gli aspiranti concessionari dovranno possedere. Saranno inoltre regolamentati l'utilizzo e la valorizzazione del demanio idrico, il canone applicabile e la valutazione degli impatti sia paesaggistici che ambientali.