L'Università Bocconi ha istituito la Francesco Merloni Chair in Entrepreneurship, una nuova cattedra accademica dedicata a rafforzare la ricerca e la formazione nel campo dell'imprenditorialità. L'iniziativa, presentata a Fabriano il 6 ottobre 2026, è sostenuta dalla Fondazione Aristide Merloni e affidata ad Andrea Fosfuri. Questa cattedra intende onorare la memoria e l'eredità di Francesco Merloni, figura emblematica dell'imprenditoria fabrianese.

Francesco Merloni è stato un imprenditore di spicco, fondatore dell'attuale Ariston Group e ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, tra cui quello di ministro nel Governo Ciampi.

La sua scomparsa, avvenuta nell'ottobre del 2024 all'età di 99 anni, ha lasciato un segno profondo, e la cattedra si propone di trasformare la sua visione e il suo impegno in uno stimolo concreto per le nuove generazioni di imprenditori e innovatori.

La Francesco Merloni Chair in Entrepreneurship si inserisce nell'attività accademica con un focus specifico sulla nascita, lo sviluppo e la crescita delle nuove iniziative imprenditoriali. Il lavoro di ricerca si concentra in particolare sugli ambiti ad alto contenuto tecnologico e innovativo, settori caratterizzati da percorsi di commercializzazione spesso incerti, tempi di sviluppo prolungati e risultati intermedi difficili da valutare per gli investitori.

Questa complessità rende cruciale lo studio di modelli e strategie efficaci per il successo.

Ricerca Sistemica e Infrastruttura Dati per l'Imprenditorialità

Uno degli obiettivi centrali della cattedra è la costruzione di una solida infrastruttura di dati, indispensabile per studiare in modo sistematico l'imprenditorialità in Italia e in Europa. La cattedra svilupperà metodi empirici avanzati per identificare e analizzare su larga scala le iniziative imprenditoriali innovative. Questo approccio permetterà di seguire l'evoluzione delle imprese, misurare l'incertezza legata alle applicazioni di mercato e osservare le risorse e le relazioni che incidono in modo determinante sulle loro traiettorie di crescita.

Il programma di ricerca dedica attenzione anche al rapporto tra gli imprenditori e gli ecosistemi imprenditoriali in cui operano. Vengono esaminati elementi cruciali come la scienza, il capitale, i talenti, le istituzioni, i clienti e i mercati. L'indagine mira a comprendere come questi fattori possano sinergicamente sostenere la fase di sperimentazione delle nuove imprese e accompagnare il passaggio cruciale dalla fase iniziale alla crescita dimensionale, affrontando le sfide intrinseche alla scalabilità.

Il Contesto delle Startup Innovative: Italia ed Europa

Il contesto in cui si inserisce l'attività della cattedra rivela un panorama complesso per le startup innovative. Al primo trimestre del 2026, il Registro delle imprese italiano contava 11.739 startup innovative.

Tuttavia, i dati relativi al 2024 evidenziano una struttura fortemente frammentata: ben il 97% di queste imprese aveva meno di dieci addetti, con una dimensione media che si attestava a soli 1,5 addetti. Questa frammentazione suggerisce una difficoltà diffusa nel raggiungere dimensioni significative e una potenziale carenza di risorse per la crescita su larga scala.

Geograficamente, nel 2025, una startup innovativa italiana su cinque risultava localizzata nella città metropolitana di Milano, indicando una concentrazione di attività imprenditoriale in specifici hub urbani. A livello europeo, il contesto di ricerca è ulteriormente arricchito dai dati. Nel marzo 2026 la Commissione europea rilevava la presenza