Webuild ha confermato la propria decisione di non modificare l’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria (Opa) su Trevi - Finanziaria Industriale. La decisione, annunciata il 2 ottobre 2026, vede la società guidata da Pietro Salini ribadire il corrispettivo di 4,50 euro per ciascuna azione Trevi, interamente in contanti.

Tale conferma giunge dopo un'attenta valutazione del rilancio annunciato da Icop il 25 settembre 2026, relativo alle azioni della società romagnola. L'impianto economico dell'offerta di Webuild rimane, pertanto, invariato.

La società ha ribadito che il proprio corrispettivo, certo e interamente in denaro, offre agli azionisti un valore superiore e più sicuro rispetto alla proposta in azioni avanzata da Icop.

In parallelo, il consiglio di amministrazione di Webuild ha deliberato una modifica della condizione soglia prevista nel documento d’offerta, abbassandola al 50% più uno dei diritti di voto in Trevi. Questa revisione è volta a ottimizzare le condizioni per il successo dell'operazione.

La decisione del consiglio e il dossier alla Consob

La decisione di Webuild è stata frutto di un'approfondita analisi, condotta con il supporto dei propri advisor e basata su un'ampia documentazione pubblica. Il quadro analitico ha compreso il documento di offerta e il prospetto informativo di Icop, i bilanci e le relazioni finanziarie della società friulana, oltre ai comunicati diffusi dalle società coinvolte e ai dati di mercato rilevanti.

A seguito di questo esame approfondito, il consiglio ha confermato il prezzo già stabilito per l'acquisto delle azioni Trevi.

In un'azione successiva, Webuild ha depositato un esposto presso la Consob il 28 settembre 2026. L'esposto evidenzia potenziali profili di irregolarità nel rilancio di Icop, inserendosi nel contesto del confronto tra la proposta in contanti di Webuild e l'offerta in azioni menzionata dalla stessa Webuild nella valutazione presentata agli azionisti di Trevi. Tale iniziativa sottolinea la fermezza di Webuild nella propria strategia.

La prospettiva industriale di Webuild

Nel confermare la propria offerta, Webuild ha altresì posto l'accento sulla prospettiva industriale che sostiene l'operazione.

La società ha associato la propria proposta a una solida prospettiva industriale, a una crescita occupazionale e alla creazione di valore. A supporto di questa visione, Webuild ha indicato l'incremento dell'occupazione sia in Italia che all'estero. Questi elementi di natura industriale si affiancano al corrispettivo in denaro, che viene costantemente presentato come un valore certo e concreto per gli azionisti di Trevi.

Il confronto in atto riguarda Trevi, un gruppo fondato a Cesena nel 1957 e specializzato nell’ingegneria del sottosuolo per fondazioni speciali, g